Un momento dell'assemblea pastorale diocesana
Un momento dell'assemblea pastorale diocesana all'ex cinema Corso

Una “conversione di fondo” delle nostre comunità ecclesiali, nella direzione dell’incontro “con chiunque”, da discepoli missionari. L’ha chiesta, domenica pomeriggio all’ex cinema Corso, l’Arcivescovo di Ravenna, monsignor Lorenzo Ghizzoni, nel corso dell’Assemblea pastorale diocesana rivolto a tutti gli operatori pastorali, presenti e non.

La riflessione è partita dalla condizione non solo dei giovani ma della vita di fede delle nostre comunità. I giovani, ha detto il vescovo, sono una “minoranza nella minoranza” nella realtà della nostra Chiesa. 

È vero che siamo cristiani della diaspora ma non ci troviamo di fronte a un vuoto spirituale – ha però specificato  l’Arcivescovo –: Come Gesù in Galilea, “abbiamo a che fare con le dimensioni profonde dell’avventura umana di molti nostri contemporanei”.

Questo significa che non possiamo limitare l’annuncio alla liturgia e agli incontri di formazione catechetici, ma soprattutto per annunciare il vangelo ai giovani dobbiamo sviluppare una “pedagogia dell’incontro” con l’altro e del dialogo umano e spirituale con chiunque.

Bisogna far crescere, conclude il vescovo, “in noi e in loro (i giovani – ndr) passione per il Vangelo di Dio che viene da Cristo e che ci è comunicata con il Battesimo e con la vocazione particolare”. E questo implica un interesse ardente e gratuito sia per la vita quotidiana dei nostri contemporanea e per la loro fede elementare. Un processo permanente di “riforma” per edificare la Chiesa a partire da quello che ci è dato, “ossia di essere Chiesa in cammino e quindi missionaria“.

Sull’edizione di Risveglio duemila in uscita il 4 ottobre la cronaca completa dell’Assemblea pastorale.