Santa Teresa ha ricordato, nella mattinata del 2 ottobre, il suo fondatore, don Angelo Lolli, con la Santa Messa presieduta da don Alberto Camprini, direttore dell’Opera fino a qualche mese fa e concelebrata dall’attuale direttore don Alberto Graziani assieme al diacono Andrea Marchetti.

La chiesa superiore di Santa Teresa era piena di ospiti, volontari e anche degli operatori e dei ragazzi assistiti dalla cooperativa La Pieve che, nel giorno del suo onomastico, hanno voluto fare memoria dell’ “Angelo di Ravenna”, così veniva chiamato il don Lolli, “perché è stato vicino, ha accompagnato, ha custodito tanti a Ravenna – spiega don Camprini –. Credo sia quello che ancora oggi questa figura chiede all’Opera di Santa Teresa e a tutti noi: essere mani aperte, cuore allargato per accogliere chi ha bisogno. Provare anche, quindi, ad essere angeli per chi ci è affidato”.

Il momento attuale ci chiede continuità – ha spiegato a margine della celebrazione don Alberto Graziani –: una continuità che dia futuro alla semina di don Lolli. Lui ha lavorato in questo modo e noi, cambiando i tempi, le situazioni, gli andamenti economici e il modo di lavorare, affidiamo a Dio questo bisogno di continuità e la nostra voglia di inserirci come siamo capaci”.

“Credo che assemblee come queste – ha concluso don Graziani – rallegrino Don Angelo lì dove si trova, accanto al Padre in Paradiso”