Segnali incoraggianti nella recente evoluzione congiunturale vengono dall’andamento delle esportazioni: nel primo semestre del 2019 le esportazioni della provincia di Ravenna sono salite a 2.341,3 milioni di euro, mai così alte in passato, mettendo a segno un ulteriore aumento, rispetto ai primi sei mesi dell’anno precedente, pari a +9,8%, dopo l’ottimo +9,5% del 2018.

Le esportazioni della provincia di Ravenna risultano quindi ancora in crescita, con un andamento decisamente soddisfacente, prolungando la fase espansiva avviata nel corso dell’anno 2017, quando addirittura sono stati rilevati tassi di incremento a due cifre. Inoltre, si tratta di un incremento molto superiore rispetto sia a quello raggiunto dall’export regionale, pari al +4,7, che da quello nazionale, fermatosi al 2,7%. Nel periodo considerato, con lo 0,99% dell’export italiano, Ravenna occupa il 33esimo posto nella graduatoria nazionale delle province esportatrici.

L’ottima dinamica dell’export ravennate colloca inoltre la nostra provincia nel gruppo di quelle che hanno fatto registrare le performance migliori. Nella graduatoria regionale, Ravenna si colloca in sesta posizione (7,1% la quota sull’esportazione regionale) e, tra le province emiliano-romagnole, le dinamiche di crescita migliori si sono riscontrate a Bologna (+13,9%) e proprio a Ravenna (+9,8%).

L’andamento positivo, nel periodo gennaio-giugno dell’anno in corso, è stato determinato dalla capacità di incrementare i traffici verso il Medio Oriente, anche se le esportazioni provinciali rimangono fortemente concentrate verso l’Unione Europea, destinazione che rappresenta oltre il 65% del totale, con la Germania primo partner commerciale con una quota pari quasi al 13%; nell’area-euro, seguono Francia e Spagna e, al di fuori dell’euro-zone, il Regno unito, verso il quale si indirizza il 5,2% dell’export provinciale.

Nella classifica dei principali settori di esportazione delle imprese di Ravenna, nel periodo considerato, i prodotti della metallurgia occupano il primo posto con una quota quasi del 25%; seguono i prodotti chimici che rappresentano il 19,2% ed i macchinari (14,9%). Più a distanza, le esportazioni dei prodotti alimentari, con un quota del 10,2% sul totale dell’export provinciale. I primi tre settori, costituiscono sempre più la specializzazione della nostra provincia sui mercati esteri, a cui segue l’apporto importante dell’industria alimentare.

La possibilità che le imprese ravennati, per gli scambi commerciali con l’estero, possano continuare a mettere a segno questi ottimi risultati, anche nel prossimo futuro, è però incerta: il contesto internazionale nel secondo trimestre dell’anno si è deteriorato, le condizioni economiche nell’area dell’euro si sono indebolite ed il commercio internazionale ha subito un calo significativo. A tutto ciò occorre aggiungere i dazi USA sulle importazioni dall’UE; più grave, inoltre, sarebbe il rischio connesso ad una “Brexit no deal”, considerando che il Regno Unito rappresenta il 5° partner commerciale per le imprese della nostra provincia, assorbendo una quota di esportazioni che in questo semestre ha superato il 5%.