La porta di ingresso della Basilica di Classe dal 3 ottobre è rivestita della installazione “El-Dorato”, realizzata con un materiale particolare: le coperte isotermiche, dorate, che vengono utilizzate solitamente per soccorrere i migranti in mare. L’inaugurazione è avvenuta, significativamente, nel sesto anniversario del naufragio di Lampedusa, dove morirono oltre trecento persone che stavano attraversando il mare, in fuga dai loro Paesi d’origine.

“Ho già realizzato cinquanta installazioni simili, in luoghi di culto cattolici e protestanti – ha detto all’inaugurazione l’autore, l’artista Giovanni De Gara –. Il senso è di trasmettere un messaggio di accoglienza e di solidarietà”.

Un concetto ribadito dall’arcivescovo monsignor Lorenzo Ghizzoni, che ha anche ricordato come “papa Francesco decise, dopo quella tragedia, di andare in visita a Lampedusa. Quest’opera è un segno provocatorio per tutti noi”.

Emanuela Fiori, direttrice del polo museale e che ha curato insieme a Giovanni Gardini l’installazione a Classe, ha fatto cenno alle altre due installazioni legate alla Biennale del mosaico che vengono inaugurate in questi giorni. Infine l’assessora alla Cultura del Comune di Ravenna, Elsa Signorino, ha ricordato come questa installazione richiami al fatto che Ravenna, al tempo dei Romani, fosse una città multietnica, con popolazioni che provenivano da tante terre straniere. L’installazione “El-Dorato” sarà visibile fino al prossimo 24 novembre.