La Fondazione Flaminia ha compiuto 30 anni (fu, infatti, costituita il 3 agosto 1989) e nella giornata odierna, lunedì 14 ottobre, per festeggiare la ricorrenza ha presentato le iniziative celebrative messe in calendario fino alla conclusione del 2019. Mostre fotografiche, caccia al tesoro, pubblicazioni e video interviste, momenti di ricordo e di riflessione pubblica sul passato, sul presente e futuro: sono tante le occasioni in programma per conoscere chi è Flaminia e come è cambiato nel tempo, dal 1989 a oggi, il suo ruolo sul territorio a sostegno e supporto dell’università a Ravenna.

Si parte proprio oggi, 14 ottobre con l’inaugurazione al Palazzo dei Congressi della mostra di Vincenzo Pioggia “Scatti di vita universitaria”, una raccolta di immagini per mostrare cosa succede nelle sedi, negli appartamenti, nelle aule ravennati e raccogliere l’emozione dei momenti vissuti da chi ha scelto Ravenna per compiere gli studi universitari.

Si prosegue giovedì 17 ottobre con la caccia al tesoro “Flaminia Trenta e lode”. Partendo dalla sede dell’associazione studentesca UniversiRà, nella piazzetta degli Studenti a palazzo Corradini, si arriverà, attraverso un percorso a tappe, alla scoperta delle sedi universitarie ravennati. In palio un buono libri da 200 euro.

Poi si arriva a venerdì 29 novembre, quando al Palazzo dei Congressi verrà presentato il bilancio sociale dell’ente di sostegno. Lo studio, a cura di Antares, Centro di Ricerche Economiche, Politica Industriale e Territoriale, restituirà una fotografia dettagliata dell’attività di Fondazione Flaminia non limitandosi agli aspetti contabili e finanziari. La giornata si concluderà con un omaggio ai soci di Flaminia, che hanno contribuito e contribuiscono alla vita e alla storia dell’ente: una serata conviviale nel corso della quale verrà presentato il video che raccoglie i contributi dei soci sotto forma di riflessioni, aneddoti e ricordi legati a Fondazione Flaminia.

Nell’occasione del Trentennale, è stato realizzato il volume “Fondazione Flaminia, 30 anni per l’Università“, che presenta riflessioni sul passato e sul futuro dell’ente e raccoglie fotografie e testimonianze di chi ha visto nascere e crescere l’ente di via Baccarini accanto all’insediamento universitario ravennate nell’ultimo trentennio.

È dedicata agli studenti che hanno vissuto negli appartamenti gestiti da Fondazione Flaminia, la mostra “Gli inquilini di Flaminia”. L’allestimento, realizzato a partire da novembre al Punto Ristoro di Palazzo dei Congressi, contiene gli scatti realizzati dai ragazzi che hanno abitato negli alloggi di palazzo Guiccioli, via Girolamo Rossi, via Le Corbusier e Nino Bixio.

Chiuderà le iniziative dedicate al Trentennale di Flaminia la grande festa degli studenti del Campus “Prom – Ballo di fine anno” in programma il 12 dicembre sempre a Palazzo dei Congressi in collaborazione con UniversiRà.

In questi tre decenni Flaminia ha supportato lo sviluppo dell’Ateneo, spesso anticipandone i bisogni. Negli anni ha saputo evolvere il proprio ruolo – ha ricordato Lanfranco Gualtieri, presidente della Fondazione – da intermediario puramente amministrativo tra le istituzioni locali e l’Ateneo per creare le condizioni per attivare i corsi di laurea, all’intervento diretto per consolidare il sistema dei servizi agli studenti, in collaborazione col Polo, poi divenuto Campus, e le istituzioni territoriali. Flaminia è passata dal mero sostegno di carattere amministrativo a un ruolo più attivo e capace di elaborare proposte e soluzioni. Oggi tanta strada è stata fatta, tanti risultati sono stati raggiunti, il ruolo di Flaminia è cambiato nel tempo, ma la sua capacità di interloquire col territorio rimane, è la sua insostituibile ragion d’essere, perché Flaminia è espressione del Territorio. Un Territorio che in questi anni ha fatto molto per lo sviluppo dell’insediamento ravennate, non va dimenticato, e che credo sia fiero di aver avviato Ravenna a essere una città universitaria”.