Un momento della conferenza di presentazione dei dati dell'indagine congiunturale

“Il primo semestre del 2019 vede una caduta del fatturato interno e una flessione sia pure contenuta, ma tiene l’occupazione”. E’ Tomaso Tarozzi, vicepresidente di Confindustria Romagna e presidente della delegazione Ravenna, a sintetizzare i dati dell’indagine congiunturale realizzata dal centro Studi di Confindustria Romagna. “Non è una flessione di peso rilevante perché parliamo di pochi punti percentuali di scostamento – riprende Tarozzi – ma è un dato innegabile che dopo 5 semestri consecutivi all’insegna della positività il 2019 vede un leggero riposizionamento. E’ una flessione che riguarda il fatturato interno, non quello verso i mercati esteri che, seppur su livelli più bassi del passato, continua a crescere”. Relativamente al territorio ravennate i numeri, emersi dalle aziende che hanno aderito all’indagine, dicono che nel consuntivo del primo semestre 2019, rispetto allo stesso periodo del 2018, l’andamento del fatturato è diminuito del 4,7%, risultato tra la tenuta dell’export (+0,5%) e il calo del fatturato interno del 6,6%, con un calo piuttosto contenuto per le piccole (meno di 50 dipendenti) e medie imprese (tra 50 e 249), attorno al -0,6 e -0,9, mentre le grandi imprese (oltre 250 dipendenti) segnano -8%. La produzione segna un -1,4%, con una marcata disparità data dalla dimensione delle aziende: -8,2% per le piccole, -3,4% per le medie e +1,1% per le grandi. In crescita, invece, l’occupazione, che sigla un +3,7% con contributi maggiori dalle piccole imprese (7,3%) e medie (+4,2%).Per quanto riguarda, invece, il grado di internazionalizzazione, inteso come percentuale di fatturato estero sul totale,  si attesta in media al 43,8%.
Nell’Area Vasta, invece, che comprende anche le aziende campione di Rimini associate a Confindustria Romagna, nel primo semestre del 2019 sono calati fatturato totale ( -1,7%: -4.5% fatturato interno e + 5,4% fatturato estero) e produzionenell’ordine del-0,8%. In crescita l’occupazione(+3,4%).  Il 38,6% delle imprese evidenzia ordini in aumento, mentre il 24,4% in diminuzione. Il grado di internazionalizzazione delle imprese si attesta in media al 39,1%. “Prevediamo una certa stabilità nel secondo semestre di quest’anno – aggiunge Tarozzi – ma è chiaro che la situazione, sia pure non allarmante, ma che rispecchia lo stato della nostra economia, richiede una certa attenzione. E’ opportuno, a mio avviso, agire con una visione d’insieme, sviluppare l’orizzonte della dimensione Romagna, a cui stiamo dedicando molte energie,  per cercare una convergenza d’azione e per valorizzare i nostri punti di forza. Non è più il tempo di pensare e agire come singole realtà.