Uno dei momenti iniziali della Giornata
Uno dei momenti iniziali della Giornata

Oratorio ideale in progettazione oggi nella parrocchia di San Paolo. Musica, giochi, scenografia, sport, impianto, gadget: sono i temi dei laboratori sui quali i 90 partecipanti (delle medie) alla Giornata dei Ragazzi diocesana, organizzata dalla Pastorale Giovanile e Vocazionale, hanno lavorato per progettare appunto l’oratorio di domani.

La Messa iniziale della Giornata dei Ragazzi a San Paolo

Arrivavano dalle parrocchie di Consandolo, Portomaggiore, San Paolo, Castiglione, Ponte Nuovo, San Giuseppe, San Pier Damiano, Sant’Alberto e San Simone e Giuda e per tutta la giornata, dopo la Messa comunitaria con L’Arcivescovo di domenica mattina, hanno partecipato a laboratori e giochi su questo tema, guidati dagli animatori delle parrocchie stesse e della Pgv. 

In mattinata è stato l’Arcivescovo, monsignor Lorenzo Ghizzoni, durante la Santa Messa, a mettere al centro il tema della preghiera, alla luce del Vangelo della domenica, il brano del fariseo e del pubblicano: “Quando ascoltiamo la Parola di Dio – ha spiegato ai ragazzi – dobbiamo sempre pensare che queste pagine non sono state scritte per ricordare fatti successi duemila anni fa. La Bibbia non è un libro di storia: è parola viva, scritta anche per noi oggi”

L’omelia dell’Arcivescovo a San Paolo

E oggi parla appunto del senso del pregare: “Il Vangelo ci dice che la preghiera dev’essere umile, sincera, e deve avere al centro l’affidarsi a Lui, padre buono che migliora la nostra vita. Può essere che le nostre preghiere siano una semplice ripetizione di parole. Mentre le parole sono importanti: quando prego devo farlo come se avessi Dio davanti, perché è proprio così: sto parlando con il Creatore dell’universo. Dio è un padre buono, veramente misericordioso, gli basta poco per perdonarci, ma vuole una preghiera vera, sincera. Possiamo sempre ricominciare, a partire da questa preghiera”