Messa per la Giornata del Migrante
Tra i banchi, alla Santa Messa per la Giornata del Migrante a Santa Maria in Porto, domenica 6 ottobre, anche alcuni cittadini di origine cinese.

È stata offerta anche un’ampolla di acqua del mare durate la Messa per la Giornata del Migrante, domenica 6 ottobre, a Santa Maria in Porto: il simbolo delle sofferenze e dei rischi che corre chi emigra. Il pensiero e la preghiera è corsa più volte alle vittime dei naufragi in mare durante la celebrazione che è stata presieduta dall’arcivescovo di Ravenna-Cervia monsignor Lorenzo Ghizzoni e concelebrata dal direttore dell’Ufficio per la pastorale dei migranti, padre Pietro Gandolfi e dal Rettore del santuario di Santa Maria in Porto, padre Luca Lukanowski assieme ad altri Paolini e ai diaconi Luciano di Buò ed Edo Assirelli.

Tante lingue, ritmi e colori diversi alla Messa che ha chiamato a raccolta fedeli di nazionalità diverse, quest’anno anche di origine orientale. A fare da filo conduttore, il Messaggio di Papa Francesco per questa 105esima Giornata del Migrante che aveva per titolo “Non si tratta solo di migranti“.

Il messaggio è infatti indirizzato “a tutti gli uomini di buona volontà”, ha sottolineato il vice-direttore della Migrates Mirro Amoni all’inizio della celebrazione: “Ognuno è chiamato ad aprire la finestra del proprio cuore perché da ognuno possa scaturire il desiderio di accogliere il lontano, il bisognoso, lo scartato dalla società”.

“Il Vangelo ci chiede di guardare ai piccoli – ha spiegato durante l’omelia monsignor Ghizzoni –. Noi cristiani oggi, in Italia e in Europa, dove il cristianesimo ha modellato la civiltà, abbiamo questa missione: ridare il valore di persona a tutti quelli che incontriamo, a chi ha bisogno, a chi è emarginato. Senza differenze, perché non ci sono persone più importanti di altre, non c’è chi merita di essere aiutato e chi no. Ci va di mezzo il Vangelo, la nostra capacità di trasmetterlo”.

La cronaca completa della Giornata del Migrante sul numero di Risveglio Duemila in uscita l’11 ottobre