Papa Francesco

La “forte persecuzione, invece di provocare una battuta d’arresto, diventa un’opportunità” per annunciare la Parola di Dio “dappertutto”. Lo ha detto il Papa, che ha dedicato la catechesi dell’udienza generale del 23 ottobre, al tema: “Dio ha aperto ai pagani la porta della fede”. “Il libro degli Atti degli apostoli che stiamo commentando – ha spiegato Francesco a braccio –  si può dire che è il libro del lungo viaggio della Parola di Dio. La Parola di Dio va proclamata, e va proclamata dappertutto”.

Il viaggio di San Paolo, ha ricordato il Papa, “comincia in seguito a una forte persecuzione; ma questa, invece di provocare una battuta d’arresto per l’evangelizzazione, diventa un’opportunità per allargare il campo dove spargere il buon seme della Parola”. “I cristiani non si spaventano”, ha commentato Francesco ancora a braccio: “Devono fuggire, ma fuggono con la Parola e spargono la Parola dappertutto.

Riferendosi poi al ruolo della Chiesa, il Papa ha affermato “La Chiesa è ‘in uscita’ o non è Chiesa: o è in cammino”, allargandosi sempre perché entrino tutti, “o non è Chiesa. È una Chiesa con le porte aperte”. “Io quando vedo, in questa diocesi o in quella di prima, qualche chiesetta con le porte chiuse, questo è un segnale brutto”, ha proseguito Francesco a braccio: “La Chiesa è chiamata a essere sempre la casa aperta del Padre. Cosicché, se qualcuno vuole seguire una mozione dello Spirito e si avvicina cercando Dio, non si incontrerà con la freddezza di una porta chiusa”.