Piattaforma a largo dell'Adriatico
Piattaforma a largo dell'Adriatico

Il Presidente del Consiglio nel discorso inaugurale del Progetto ISWEG, progetto che prevede di ricavare energia dalla forza delle onde, ha deluso le aspettative di ROCA.

Nonostante il plauso per il progetto ISWEG che è stato presentato lunedì 28 ottobre al quartiere generale Eni, e quelli di parchi eolici e solari offshore, l’associazione che riunisce i contractors che operano nel settore petrolifero non ha apprezzato la mancanza di qualsiasi riferimento al tema delle estrazioni.

“Nel Mare Adriatico – scrivono – abbiamo ancora grandi riserve di gas metano che non vengono sfruttate. Il gas metano è il combustibile meno inquinante necessario per almeno 30 -50 anni per la transizione. È stata bloccata tale produzione di gas per importarlo dall’estero con maggiori costi, più inquinamento e perdita di posti di lavoro. Le nostre riserve potrebbero alleggerire le importazioni e soprattutto, se sfruttate, darebbero lavoro alle nostre Aziende. Il Presidente del Consiglio ha completamento ignorato il messaggio del Sindaco di Ravenna e gli appelli delle associazioni di categoria e dei sindacati”.

“La crisi del settore ed ancor più il blocco delle attività con l’art. 11 ter della Legge 11 febbraio 2019 n°12 – continuano dal Roca -,  hanno creato una situazione di seria crisi con la conseguente perdita di posti di lavoro e la chiusura di aziende con un’alta tecnologia. Centinaia di cassaintegrati di aziende in crisi rischiano la perdita definitiva del posto di lavoro. L’occupazione del settore in Italia sta drammaticamente calando. Cinque aziende associate ROCA sono in amministrazione controllata o sono fallite. Tutto questo è stato ignorato nel discorso inaugurale del Presidente del Consiglio. ROCA sostiene ogni nuovo progetto e ogni futuro investimento soprattutto nella nostra zona che è ritenuta la capitale dell’Energia. Ma il passaggio all’energia rinnovabile richiede ancora tanti anni con tanta ricerca e nel frattempo avremo bisogno di gas metano. Purtroppo questo governo non sembra accogliere gli appelli delle aziende e preferisca importare il gas metano dall’estero anche da paesi dove non c’è il rispetto della sicurezza e dell’ambiente”.