Fra' Mirko Montaguti
Fra' Mirko Montaguti

È stato inaugurato lunedì sera l’anno pastorale della Scuola di Formazione teologica San Pier Crisologo. Protagonista della lezione inaugurale del corso di Introduzione alla Sacra Scrittura è stato Fra’ Mirko Montaguti, Ofm conventuale, guardiano del Santuario del Santissimo Crocifisso di Cesena. E grazie a un collegamento skype, per la prima volta, anche la parrocchia di Portomaggiore ha potuto seguire l’incontro che si è tenuto nella Sala Don Minzoni del SEminario.

Dopo l’introduzione della direttrice della Scuola, Simona Scala e la preghiera guidata dall’arcivescovo, monsignor Lorenzo Ghizzoni, è toccato a fra’ Montaguti avviare una riflessione sui primi 12 capitolo del Vangelo di Giovanni (nei prossimi incontri passerà il testimone a padre Dino Dozzi, Ofm cappuccino, biblista e direttore del Festival Francescano).

Tanti gli spunti di riflessione sul Vangelo di Giovanni che ha offerto all’assemblea il guardiano del convento del Santissimo Crocifisso. A partire dalla sua caratteristica principale: essere essenzialmente una “testimonianza” di un discepolo che viene definito solo come “quel discepolo che egli amava”: “Resta una categoria aperta – ha spiegato –, che noi siamo chiamati a colmare. Anche noi siamo discepoli e siamo amati. E anche a noi quindi viene chiesto di passare da discepoli a testimoni”.

Una struttura essenzialmente simbolica, quella del Vangelo di Giovanni, che fa fare “molta fatica” al lettore ma che mostra quasi plasticamente il mistero dell’Incarnazione e le possibili risposte da parte dell’uomo. Un Vangelo che ci interroga, personalmente