La consegna del simbolico ma significativo assegno da 1,1 milione di firme dei vertici della Coldiretti al premier Conte

1,1 milioni di firme: è questo il risultato raggiunto dalla petizione europea “Eat original! Unmask your food” (Mangia originale, smaschera il tuo cibo) promossa dalla Coldiretti assieme ad altre organizzazioni europee, per chiedere alla Commissione Ue di estendere l’obbligo di indicare l’origine in etichetta a tutti gli alimenti. E’ quanto reso noto in occasione del Forum Internazionale dell’Agricoltura e dell’Alimentazione di Cernobbio con la consegna da parte del presidente della Coldiretti Ettore Prandini e della delegata nazionale dei giovani agricoltori Veronica Barbati al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte di un “maxi assegno”  di firme, simbolo del traguardo raggiunto dall’iniziativa dei cittadini europei (Ice).

Quella promossa dalla Coldiretti “è appena la settima petizione sulle 48 presentate – si legge nella nota – a raggiungere l’obiettivo di un milione di firme da quando l’Ice (iniziativa dei cittadini europei) è stata istituita, 12 anni fa. Un traguardo tutt’altro che facile poiché, oltre a raccogliere il numero di sottoscrizioni prefissato, per essere valida la petizione deve anche superare una soglia minima di adesioni in almeno sette Paesi dell’Unione. L’Italia ha fatto la sua parte raccogliendo l’85% delle firme; grande mobilitazione si è avuta – continua la nota dell’associazione – in Emilia-Romagna dove le firme raccolte nei mercati di Campagna Amica e in occasione delle iniziative promosse da Coldiretti sono state oltre 75.000, con un grande apporto giunto dalla provincia di Ravenna.

“Un risultato importantissimo – commenta il presidente di Coldiretti Ravenna Nicola Dalmonte – ottenuto grazie alla condivisione di questa mobilitazione da parte della cittadinanza che desidero ringraziare. Ringrazio anche i sindaci e gli amministratori ravennati che ci hanno sempre appoggiato, i movimenti di Coldiretti Giovani Impresa e Coldiretti Donne Impresa per aver portato avanti le iniziative territoriali”.
Nello specifico l’iniziativa dei cittadini si prefigge di rendere obbligatoria l’indicazione del paese di origine per tutti gli alimenti trasformati e non trasformati in circolazione nell’Ue, senza deroghe per i marchi registrati e le indicazioni geografiche ma anche per obbligare la Commissione ad assicurare la trasparenza dell’informazione sui cibi in tutta l’Unione Europea dove rischiano di entrare in vigore nell’aprile 2020 norme fortemente ingannevoli per i consumatori.