“Il picco emergenziale, nel frattempo, pare sia in fase di rientro, come emerso dalle riunioni del tavolo tecnico per la gestione dell’emergenza tenutosi giovedì 9 ottobre in Comune a Ravenna”. E’ questo un passaggio importante che si legge nella nota diramata dal Parco del Delta del Po, che fa il punto della situazione dopo la moria di uccelli registratasi nei giorni scorsi. In seguito a tale situazione il parco aveva anche interdetto la caccia nel raggio di 3 km dalla zona interessata. Oggi, invece, il Parco del Delta del Po annuncia di avere sospeso “l’attività venatoria limitatamente ai soli uccelli acquatici“, e di avere eliminato “il divieto temporaneo per ciò che riguarda le altre specie, non interessate in alcun modo dall’episodio di botulismo”.

Intanto, in un’interrogazione alla giunta la consigliera regionale del M5s in Emilia-Romagna Giulia Gibertoni chiede di azzerare l’attuale governance del Parco del Delta del Po per dare “dal punto di vista politico, un primo segnale doveroso” dopo la moria di migliaia di uccelli acquatici nella valle della Canna. Fatto “per molti addebitabile all’incuria dell’area”. Secondo quanto riporta l’agenzia Dire, il commissariamento resta per la Gibertoni “l’unica soluzione auspicabile per far ripartire un territorio che oggi più che mai ha bisogno di un parco che operi nell’esclusivo interesse delle comunità”.