Il taglio del nastro della mostra dello Ior

E’ stata inaugurata ieri, venerdì 15 novembre, nella Chiesa dell’Opera Santa Teresa del Bambin Gesù, la mostra promossa dallo Ior (Istituto Oncologico Romagnolo) dal titolo “Vicino a chi soffre, insieme a chi cura. Storia di Oncologia, storia di persone”, che ripercorre il cammino compiuto dall’Istituto dal suo avvio nel 1979 passando per la fondazione dell’IRST e giungendo alle nuove sfide rappresentate dai bisogni dei pazienti oggi.
Presentata con successo a Rimini in occasione del “Meeting per l’Amicizia tra i Popoli”, questa mostra è ora approdata a Ravenna dove sarà visitabile fino al 31 dicembre, con ingresso a offerta libera, e con la possibilità di prenotare visite guidate, chiamando la sede di Ravenna allo 0544 34299.
All’inaugurazione erano presenti il nostro Arcivescovo Monsignor Lorenzo Ghizzoni, il sindaco di Ravenna Michele de Pascale, il presidente dello Ior, prof. Dino Amadori, il direttore generale dell’Istituto, Fabrizio Miserocchi, il prefetto Enrico Caterino che poi in serata in Prefettura ha ospitato il Gran Gala dello Ior, da cinque anni a questa parte una tradizione per il territorio che vede la partecipazione dell’intero tessuto sociale, dai principali rappresentanti dell’imprenditoria locale alle massime autorità politiche passando per la cittadinanza più attenta e sensibile ai temi della lotta contro il cancro, e occasione per raccogliere fondi a sostegno dei tanti progetti che l’Istituto porta avanti sul territorio.
Attraverso una ventina di pannelli che riportano testi scritti, questa mostra racconta “l’evoluzione che c’è stata in Romagna e in tutto l’ambiente medico – ci ha detto Mario Pretolani, presidente dell’Associazione Volontari e Amici dello IOR – del cancro, che fino a metà degli anni ’60 era una malattia pressochè sconosciuta e oggi è diventata una malattia che si può affrontare e curare grazie alla ricerca che ha fatto passi avanti notevoli”.
Ma questa mostra racconta anche “il percorso dello Ior (che proprio quest’anno festeggia i 40 anni di vita e di attività, ndr.) che è anche il percorso dell’evoluzione – ha aggiunto – dell’oncologia in Romagna e non solo”, e racconta pure l’evoluzione dell’Irst che a sua volta, nel luglio del 2020, celebrerà i 20 anni dal momento della sua istituzione e che trova nello Ior tuttora uno dei suoi principali sostenitori e finanziatori.