I protagonisti dello sviluppo 2019 premiati da Confartigianato Ravenna

La Confartigianato Provincia di Ravenna ha assegnato ieri sera, venerdì 8 novembre, al Museo Classis di Ravenna, i premi e i riconoscimenti relativi alla 15esima edizione de “I protagonisti dello sviluppo“, il concorso che premia le aziende che, in ambito provinciale, si sono distinte attraverso un percorso di benchmarking e valutate secondo parametri di crescita economica, occupazionale, di innovazione, di qualità dei prodotti e/o delle produzioni.
Otto le aziende premiate: Manenti srl di Lugo (azienda specializzata nel trasporto persone, noleggio con conducente); Lucci Trasporti di Ravenna (autotrasporto merci), Impresa edile Tasselli di Lugo; Vasini Strumenti di Fornace Zarattini (produzione strumenti di pesatura); I.T.S. di Russi (termoidraulica); El.Fa. di Faenza (produzione di schede elettroniche); Cab Centro di affilatura Bolognese di Faenza (affilatura coltelli); Arredo Casa di Cervia.

Un premio speciale è stato conferito anche ai giovani titolari di Darsenale e Sbrino, due aziende di giovani che hanno investito sulla Darsena di Città di Ravenna, andando a porre le basi per una vera e propria rinascita di quella zona.

Confartigianato ha poi consegnato un riconoscimento ad una giovane laureata, Krizia Sicurezza, che ha svolto il proprio tirocinio universitario all’interno dell’Associazione ed ha incentrato la propria tesi di laurea sul tema della fatturazione elettronica.

Nel corso della serata sono state anche premiate 49 imprese che hanno raggiunto il traguardo dei trent’anni di adesione a Confartigianato, aziende che hanno contribuito attivamente allo sviluppo economico della provincia di Ravenna garantendo occupazione, risorse e lavoro.

L’appuntamento con la cerimonia di consegna dei riconoscimenti è stata anche l’occasione per presentare i dati congiunturali dell’economia nella nostra provincia, che registra ancora ombre e luci, confermando quanto indicato nel rapporto dello scorso anno.

“Tra le luci non possiamo non indicare i dati positivi che riguardano il mercato del lavoro. La nostra Provincia vede un’ulteriore riduzione del tasso di disoccupazione – sottolineano Riccardo Caroli e Tiziano Samorè, rispettivamente presidente e segretario di Confartigianato della provincia di Ravenna – ed un aumento di quello di occupazione, e questo anche per quanto riguarda i più giovani. Un tasso di disoccupazione del 5,8% ci avvicina alle medie delle migliori regioni europee, e questo significa che il tessuto imprenditoriale della provincia di Ravenna è sano ed in grado di rispondere in maniera efficace alle difficoltà e alle debolezze del sistema Italia”.
Passando, invece, agli aspetti negativi, Caroli e Samorè puntano il dito sulla “difficoltà dell’accesso al credito, che da anni è una vera e propria spina nel fianco delle aziende, soprattutto delle imprese artigiane e delle PMI. Quando le aziende, anche se sane e con possibili commesse nel cassetto, non riescono ad accedere al credito, questo significa dover rinunciare ad investire, ad assumere, a svilupparsi. Da troppo tempo ripetiamo queste parole alla luce dei dati che anno dopo anno rappresentano questa criticità: le Istituzioni devono impegnarsi a trovare soluzioni affinchè vi sia davvero una nuova legislazione europea finalmente capace di comprendere le dinamiche delle piccole e medie imprese, che nel nostro Paese sono la spina dorsale di quell’economia diffusa che ha trainato l’Italia, e lo sta ancora facendo, da decenni”.
Per Caroli e Samorè dare agli imprenditori certezze e stabilità delle scelte in tema di economia dovrebbe essere alla base dell’azione di governo, in qualsiasi ambito, sia di livello nazionale che locale. Purtroppo in questo Paese siamo abituati a ben altro, e tutte le maggioranze parlamentari si inventano trovate creative, spesso incomprensibili o sbagliate, ad ogni appuntamento con la Legge di Bilancio”.
Infine, il presidente e il segretario di Confartigianato hanno sottolineato due provvedimenti che stanno avendo ed avranno ricadute negative e che l’Associazione sta tentando di far modificare: il blocco alle estrazioni di idrocarburi (anche dell’ecologico metano) e l’obbligo di anticipare lo sconto in fattura su ecobonus e sismabonus: “una bellissima idea a favore dei consumatori, che però va a scontrarsi con l’impossibilità di accedere al credito da parte delle aziende”.