La platea del convegno per i 120 anni del Consorzio Agrario
La platea del convegno per i 120 anni del Consorzio Agrario

“Nel mondo agricolo c’è bisogno di razionalizzazione: non ha più senso avere sul territorio ravennate aziende che offrono gli stessi servizi agli agricoltori e credo che ciò valga per ogni provincia italiana. È ora di riconoscere che la presenza di tanti attori che forniscono servizi spesso sovrapponibili sia inutile e dannosa: occorre invece lavorare in un’ottica di unificazione, avviando un processo di coordinamento delle strutture esistenti minimizzando la duplicazione di costi che vanno poi ad insistere sui bilanci degli agricoltori”. Questo l’appello lanciato da Raimondo Ricci Bitti, presidente del Consorzio agrario di Ravenna, durante il convegno celebrativo per i 120 anni del Consorzio, svoltosi oggi a Fosso Ghiaia (Ra), alla presenza della Ministra delle politiche agricole alimentari e forestali Teresa Bellanova.

“Attraverso i vostri servizi”, ha detto la Bellanova nel suo intervento, “siete cambiati insieme alle aziende agricole e il vostro ruolo resta strategico per innovare nella tradizione. Puntando su tecnologia ed ecologia. Oggi chi investe nei macchinari dell’agricoltura di precisione lo fa prima di tutto per rispetto dell’ambiente e per limitare e migliorare gli interventi su risorse primarie come terra e acqua. Dobbiamo lavorare su questo, investire sulla ricerca pubblica e privata per aiutare le imprese. Come fa il Consorzio ogni giorno”.

Anche il presidente di Confcooperative Maurizio Gardini si è detto d’accordo con l’esigenza di razionalizzazione espressa dal presidente del Consorzio. “Tutti gli imprenditori – ha dichiarato – sono oggi chiamati ad affrontare gli stessi problemi. Abbiamo davanti sfide importanti, a partire dal tema del commercio internazionale, con la Brexit e i dazi americani sui prodotti europei, al grande tema dei cambiamenti climatici e della sostenibilità. Questioni che impongono un cambiamento del modello produttivo e la necessità che tutte le organizzazioni sentano la responsabilità di lavorare insieme per sostenere il comparto e per difenderne e rafforzarne la competitività”.

L’importanza che il Consorzio Agrario da sempre riveste nell’economia del territorio ravennate è stato sottolineato da Antonio Patuelli, presidente dell’ABI e della Cassa di Ravenna

Fondato nel 1899, il Consorzio Agrario di Ravenna – 600 soci, 10.000 clienti e un centinaio di dipendenti – è da sempre punto di riferimento del mondo agricolo del territorio. L’esercizio 2018 è stato chiuso con un valore della produzione di circa 111 milioni di euro, 9 in più rispetto al bilancio 2017, con un consolidamento di importanti quote di mercato in tutta la provincia sia nei mezzi tecnici istituzionali (agrofarmaci, fertilizzanti, sementi, carburanti agricoli) che nelle macchine agricole.