Giovani partecipanti alla formazione
Giovani partecipanti alla formazione

Teatro, arte, cinema, narrazione: tanti modi per evangelizzare a partire dall’indispensabile relazione con i ragazzi. Questo il tema sviluppato lo scorso week-end nella formazione a più livelli organizzata dalla Pastorale Giovanile e Vocazionale diocesana per gli educatori in Seminario. Una trentina i partecipanti da varie parrocchie della Diocesi che hanno ascoltato diversi relatori su strumenti diversi di evangelizzazione.

Qualche esempio? “Michele Dotti della cooperativa Kaleidos di Faenza ci ha lasciato dei bei messaggi sull’educazione, parlandoci anche della sua esperienza in missione. Ha ripetuto spesso che educare ha a che fare con la speranza e ci ha spiegato quanto sia importante avere un sogno per i nostri ragazzi. Stesso concetto ripreso nell’ultimo incontro da Samuele Adani, formatore del Csi con il quale progetteremo un percorso ad hoc per gli adolescenti, a partire da gennaio, con la prospettiva di accompagnarli alla professione di fede”, spiega Elisabetta Coffari, referente della Formazione per la PgV.

Tra gli altri relatori della due giorni, Annalisa Marinoni (psicoterapeuta) sul tema “Cura della relazione educativa: mi prendo cura di me per prendermi cura dell’altro”, Beatrice Minotta (professoressa di lettere e rappresentate di Pietre Vive) sul tema “Arte e fede”, Thomas Melai (formatore e responsabile del progetto Link) sul tema “Educare con le arti: il cinema” e sulla catechesi narrativa è intervenuta Ilaria Paglia (professoressa e formatrice di zona Agesci).

Abbiamo riscoperto – conclude Elisabetta – che la fede e l’incontro con Gesù passano dalle relazioni. Nella due giorni in Seminario si è creato un clima di casa, di famiglia che forse in passato si era un po’ perso. Un passo in avanti”.