Immagine di repertorio
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Valerio Corazza, bolognese, sarà il relatore dell’incontro “Educare: missione impossibile. Il ruolo dei genitori nella scuola” in programma domenica 24 novembre alle 16 nella sala “Carlone” della parrocchia di Santa Maria in Porto. Corazza è il referente, per Bologna, dell’associazione “Articolo 26. Famiglia e Scuola insieme per Educare”, diffusa in rete, con oltre duemila aderenti. Si tratta, come si legge nel sito dell’associazione, di “un numero crescente di genitori, docenti ed educatori in tutta Italia che si impegnano a promuovere il valore della libertà di educazione, a sostenere la responsabilità educativa delle famiglie e il primato educativo dei genitori, riconosciuto dall’articolo 26 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo”.

L’associazione è apartitica e aconfessionale, essa si si impegna, tramite gli aderenti, a promuovere una partecipazione attiva dei genitori alla vita della scuola, in una dinamica di dialogo e collaborazione con il corpo insegnanti. Corazza incentrerà il suo intervento sulle nuove problematiche che riguardano la vita degli adolescenti, dal cyberbullismo alla diffusione della pornografia, alle dipendenze 2.0, tematiche sulle quali la scuola, secondo l’associazione, non offre sempre risposte educative efficaci.


Ma il problema alla base, secondo Corazza, è il poco interesse che molti genitori mostrano verso la scuola. A suo parere vanno rafforzati gli strumenti di partecipazione scolastica dei genitori e questi ultimi devono mettersi in gioco, senza la paura di affrontare temi e problematiche delicate riguardanti la vita dei figli. L’obiettivo è far sì che, al termine del percorso scolastico, i ragazzi abbiano ricevuto una formazione non solo tecnica, culturale, ma anche umana, valoriale, che li aiuti a diventare adulti consapevoli, persone mature.