Sergio Mattarella al cimitero
Sergio Mattarella al cimitero

Il presidente Mattarella è arrivato attorno alle 10.45 di stamattina al Pala de Andrè, dopo la visita alla tomba di Benigno Zaccagnini al cimitero monumentale di Ravenna. Un momento che il presidente ha voluto riservatissimo sulla tomba del suo amico e compagno di partito, scomparso esattamente trent’anni fa (il 5 novembre 1989): ad accoglierlo al cimitero c’erano solo i famigliari di Zaccagnini, i figli Livia, Giovanni e Carlo e i nipoti. Un video realizzato dalle telecamere del Quirinale lo ritrae in raccoglimento davanti alla tomba di Zac e poi ad offrire un mazzo di fiori bianchi all’amico.

Pochi minuti dopo è arrivato al Pala de Andrè dove ad accoglierlo ha trovato il sindaco, Michele de Pascale, il ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini, l’arcivescovo di Ravenna-Cervia, monsignor Lorenzo Ghizzoni, Romano Prodi, l’onorevole Pierferdinando Casini e diversi rappresentanti nazionali dei movimenti e delle associazioni di cui ha fatto parte.

Un Pala de Andrè pieno di giovani quello che ha accolto Mattarella: le gradinate del palazzetto, che di solito si riempiono per eventi sportivi o spettacoli, sono gremite di ragazzi delle classi quinte degli istituti superiori della città. Alcuni hanno approfondito la figura di Zaccagnini attraverso progetti scolastici ad hoc (ad esempio per il concorso dell’associazione Benigno Zaccagnini), per altri si tratta essenzialmente di un personaggio illustre della nostra città. 

Il primo sorriso al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, l’hanno strappato i bambini della scuola elementare Mordani di Ravenna che all’inizio della commemorazione hanno cantato l’inno nazionale. E proprio con loro il presidente Marttarella al termine della celebrazione ha voluto posare per una foto ricordo.