Papa Francesco saluta i fedeli in piazza San Pietro

“Tra i numerosi collaboratori di Paolo, Aquila e Priscilla o Prisca emergono come modelli di una vita coniugale responsabilmente impegnata a servizio di tutta la comunità cristiana e ci ricordano che, grazie alla fede e all’impegno nell’evangelizzazione di tanti laici come loro, il cristianesimo è giunto fino a noi”.

Lo ha detto il Papa, che nella catechesi dell’udienza di mercoledì 13 novembre ha commentato a braccio: “Pensate che il cristianesimo dall’inizio è stato predicato dai laici: voi  siete responsabili, per il vostro battesimo, di portare avanti la fede. Era l’impegno di tante famiglie, di questi sposi, di queste comunità cristiane, di fedeli laici che hanno offerto l’’humus’ alla crescita della fede”.

 “Credo che qui ci siano i nuovi sposi”, ha proseguito a braccio riferendosi alle coppie di sposi novelli che, come ogni mercoledì, erano presenti in piazza San Pietro: “Ascoltate la vostra vocazione –  ha aggiunto – voi dovete essere la vera scultura vivente – di effondere il suo Spirito su tutte le coppie cristiane perché, sull’esempio di Aquila e Priscilla, sappiano aprire le porte dei loro cuori a Cristo e ai fratelli e trasformino le loro case in chiese domestiche”.

Terminata l’udienza e rivolgendosi ai fedeli in piazza San Pietro, il Santo Padre ha rivolto un appello per il Burkina Faso, “da qualche tempo provato da violenze ricorrenti. Affido al Signore tutte le vittime, i feriti, i numerosi sfollati e quanti soffrono per questi drammi”, le parole del Papa: “Faccio appello perché non manchi la protezione ai più vulnerabili e incoraggio le autorità civili e religiose e quanti sono animati da buona volontà a moltiplicare gli sforzi per promuovere il dialogo interreligioso e la concordia”.

Al termine ha invitato tutti a “pregare per il mio prossimo viaggio apostolico in Thailandia e Giappone – ha detto –affinché il Signore conceda ai popoli visitati copiosi doni di grazia”. Papa Francesco visiterà i due Paesi dal 20 al 26 novembre.