Un momento della presentazione del Progetto Port Hub Ravenna

E’ iniziato il futuro del porto di Ravenna. Nella mattinata odierna, infatti, è stato ufficialmente e finalmente presentato il bando per il Progetto Port Hub Ravenna, pubblicato il 21 novembre, un colossale bando da 250 milioni di euro complessivi, che dovrà individuare il general contractor che si occuperà dell’escavo dei fondali e dell’ammodernamento delle banchine e delle piattaforme logistiche.
La notizia è stata data con grande soddisfazione dal presidente dell’Autorità Portuale Daniele Rossi, nel corso di una conferenza alla quale hanno partecipato e sono intervenuti il sindaco Michele de Pascale, il presidente della Regione Stefano Bonaccini e l’assessore regionale ai Trasporti e alle Infrastrutture Raffaele Donini.
Si rimette in moto, dunque, un progetto di cui si era cominciato a parlare nel 2014, che aveva subito un empasse nell’agosto 2015 e che poi si è riavviato, con alcune variazioni e modifiche nel frattempo intervenute, nel 2017.

Entrando nel merito dei lavori previsti dal bando, saranno complessivamente scavati 4,7 milioni di metri cubi di materiali per procedere all’escavo dei fondali, che raggiungeranno la profondità massima di 13,5 metri nel medio-mare all’imbocco del porto, per scendere a 10 metri in corrispondenza del Terminal Passeggeri, e ci sarà un consolidamento delle banchine per 2,5 chilometri, mentre un altro km sarà realizzato ex novo.
Il problema di smaltimento di questa enorme massa di materiali resta ancora da risolvere: “al momento, infatti, è disponibile una sola cassa di colmata, quella della Nadep, che è già piena di rifiuti – ha spiegato nella sua relazione tecnica l’ingegner Matteo Graziani – per 834mila metri cubi. Il 2 ottobre scorso è stata ottenuta l’autorizzazione per lo svuotamento, così da poter in futuro contenere fino a 900mila metri cubi di sedimenti“, vale a dire la misura di ogni intervento di dragaggio.

Le caratteristiche del bando Il bando di gara prevede l’assegnazione dell’intera commessa a un singolo general contractor che poi affiderà le varie opere a ditte affidatarie. A lui viene affidata la progettazione esecutiva che vale 1,7 milioni di euro, con 180 giorni per essere realizzata; successivamente dovrà realizzare i lavori per 196 milioni, con 1,2 milioni per oneri di sicurezza e 3101 giorni per farlo (ma 1909 giorni per realizzare le panchine). Per l’offerta tecnica saranno affidati 70 punti (con 19 criteri di valutazione), per l’offerta economica 10 punti (1 criterio) e per l’offerta tempi 20 punti (6 criteri).

La tempistica Il termine ultimo per presentare le offerte è il 14 febbraio 2020. Entro giugno 2020 la gara sarà aggiudicata alla migliore offerta. Dopo le opportune e necessarie verifiche sulle caratteristiche del vincitore, il contratto sarà operativo da agosto 2020. A quel punto il general contractor avrà 180 giorni di tempo per presentare il progetto esecutivo definitivo, e in seguito avrà a disposizione 3101 giorni per realizzare i lavori. Ma è prevista l’eventuale messa a disposizione di ulteriori casse di colmata da parte dell’Autorità di sistema portuale – ne sono state individuate 2: quella di via Trieste e quella del centro Direzionale – che permetterebbero di far scendere i giorni per la realizzazione dei lavori a 2552. Morale: con tutte le condizioni favorevoli, Ravenna avrà il suo porto rivoluzionato fra 7 anni….