Stanotte un potente sisma ha interessato una vasta regione dell’Albania. Si tratta del più potente terremoto, dopo quello avvenuto nel 1905. Alle 2.54 ora locale una scossa di 6.5 gradi della scala Richter ha colpito la zona tra Tirana e Durazzo, causando numerosi crolli. Gran parte della popolazione, soprattutto nella capitale, si è riversata in strada in preda al panico. Oltre ai morti, al momento sono 7 quelli accertati, si contano almeno 300 feriti. Inoltre sono ancora molte le persone sotto le macerie.

“Il terremoto di questa notte in Albania ha causato molti danni, anche se per il momento non disponiamo di dati ufficiali. Le scosse sono state molto forti, e hanno interessato soprattutto Durazzo, Lezha, il litorale adriatico e sono state avvertite a Tirana”. Mons. Gjergj Meta, vescovo di Reshen e segretario della Conferenza episcopale albanese, racconta al Sir la situazione nel suo Paese, colpito nella notte da un forte sisma.

“Dopo il terremoto del 1979, questa è la scossa più forte che sia stata avvertita in Albania. Quarant’anni fa il terremoto aveva colpito in particolare Scutari e aveva causato molte vittime”. Prosegue: “La popolazione è stata presa dal terrore; alcune persone – essendo notte – non hanno avuto tempo di scappare in strada…”. Il vescovo spiega che “le strutture governative di sono immediatamente attivate per portare aiuto a chi è rimasto sotto le macerie e per portare in salvo i sopravvissuti.

Come Chiesa locale e con la rete della Caritas ci stiamo attivando per andare in aiuto della popolazione, ciò è possibile anche attraverso i nostri partner internazionali fra cui Caritas Europa e altri organismi ecclesiali. Partecipiamo a questo momento così triste nella vita del nostro Paese. La nostra preghiera e la nostra concreta vicinanza è per tutte le vittime e le loro famiglie. Esprimiamo dolore per le vite perse, cerchiamo di portare conforto e aiuto a tutti coloro che sono stati colpiti da questa disgrazia. Che dio ci aiuti”.

Il terremoto è stato avvertito anche nelle regioni del sud Italia, in particolare in Puglia. Intanto, tutta la zona colpita è ancora in piena emergenza sisma. L’Istituto sismologico albanese riferisce di circa 50 repliche di magnitudo tra i 4.2 e 5.4 gradi Richter, mentre i media locali riferiscono che in diverse città è saltata la corrente, cosa che rende ancora più problematici i soccorsi.

Fonte: Agensir