Varie associazioni hanno partecipato alla presentazione del Rapporto del mercato immobiliare

Aumento delle compravendite, intensificazione degli scambi di abitazioni, crescita delle locazioni e delle vendite, dovuta al ribasso dei prezzi che hanno toccato quota meno 30%; e ancora un consolidamento dell’immagine positiva dell’agente immobiliare. Sono questi i dati più salienti che emergono dal “Rapporto 2019 del mercato immobiliare a Ravenna e provincia“, presentato questa mattina a Palazzo Rasponi, a Ravenna, su iniziativa del sindacato provinciale Fimaa (Federazione italiana mediatori agenti d’affari) e di Confcommercio provincia di Ravenna.

L’iniziativa rientrava nel progetto “Il Borsino immobiliare della provincia di Ravenna. Scenari sul mercato residenziale e turistico 2019”, realizzato grazie al contributo della Camera di Commercio. Il rapporto fa emergere non solo che la grande crisi del mattone sembra essersi fermata ma anche che la casa continua a essere il bene rifugio per eccellenza, non solo per i ravennati.

La crescita delle vendite è dovuta al ribasso dei prezzi in questi anni, nell’ordine fino al 30%, ai tassi bassi dei mutui erogati (talvolta anche sotto l’1%) e alla proroga anche per il 2020 degli incentivi per la casa.

Dall’analisi del Rapporto si ha conferma anche di una crescita del mercato delle locazioni. Ravenna è caratterizzata da un’altissima richiesta a fronte di un’offerta insufficiente sia per quanto riguarda gli immobili di qualità sia per il numero dei posti letto disponibili. Questo è un settore con forti potenzialità di sviluppo e redditività ma ancora nel nostro territorio tale opportunità non è ritenuta interessante o remunerativa.

Infine, per quanto riguarda l’agente immobiliare, dati contenuti nel Rapporto e relativi ad una recente indagine Doxa, dicono che questa figura professionale gode di ottima considerazione tanto che l’81% di chi vuole acquistare casa si rivolge ad un agente.