Partecipanti della Cena della Carità di sabato sera a Santa Teresa
Partecipanti della Cena della Carità di sabato sera a Santa Teresa

Natale è speranza, soprattutto per chi non ce l’ha. E iniziative come la cena della carità di sabato scorso permettono a chi è in difficoltà di iniziare a percepirne il calore, in una chiacchierata con uno sconosciuto dal volto amorevole, nell’emozione di scartare un dono, nell’abbraccio di un fratello. Erano in 200, sabato sera, a Santa Teresa per la cena della carità: persone invitate dal centro d’ascolto della Caritas. Molti dormono in strada o nei dormitori pubblici. Ad accoglierli, un sorriso e un sacchettino di cioccolatini e 100 giovani delle parrocchie invitati dalla Pastorale Giovanile e Vocazionale.

I volontari che hanno reso speciale la cena della Carità 2019

“A Natale si cerca di ritrovarsi insieme, in famiglia e questo clima famigliare che qui si percepisce e deriva dal fatto che non ci si trova solo una volta l’anno ma che la Caritas è sempre vicina alle necessità”, ha spiegato il vicario generale della Diocesi don Alberto Brunelli.

“Una grande atmosfera di famiglia – rileva Corinna Costanza Panella, dirigente della Prefettura –: nella mia esperienza la Caritas c’è dove altri non ci sono e resta quando altri se ne vanno”.

“Non sarà una cena a risolvere i problemi della povertà a Ravenna – rileva l’assessore al volontariato Gianandrea Baroncini – ma questa non è solo una cena è qualcosa di più”. “Non solo il pubblico, ma tutta la comunità dovrebbe prendersi cura delle fragilità – conclude la dirigente ai Servizi Sociali del Comune Daniela Poggiali -. E occasioni come queste dimostrano che lo fa: ci sono tanti talenti nella comunità”.

Il servizio completo sulla cena della carità, con le interviste ai partecipanti, lo trovate sul numero 47 di Risveglio Duemila in uscita il 19 dicembre