In relazione alla nota stampa inviata alle testate locali da Fiepet Confesercenti sui risultati della ricerca condotta tra i pubblici esercizi sulle prossime festività, Home Restaurant Hotel tirata in ballo da una dichiarazione contenuta nel comunicato, là dove si legge che i “titolari di bar e ristoranti evidenziano la preoccupazione per tutto quanto ruota attorno all’economia border line o addirittura sommersa: agriturismi, circoli e home restaurant come alternativa “di comodo” alle regole e tributi che gravano sui pubblici esercizi“, replica quanto segue.

“Home Restaurant Hotel, azienda leader nel settore del Social Eating con marchio brevettato al Mise nel 2016, precisa che Il Garante per la Concorrenza già nel 2017 affermando che il disegno di legge n. 2647  rischiava di introdurre “limitazioni all’esercizio dell’attività di Home Restaurant che non appaiono giustificate” ha altresì chiarito in modo chiaro, preciso e concordante che l’attività di Home Restaurant non può essere mai considerata in concorrenza con le altre attività di ristorazione classica e del circuito horeca. A questo punto crediamo che l’obiettivo di FIPE sia quello di andare contro anche ciò che ha deliberato il Ministero dell’Interno tramite  la nota n.557/PAS/U/001505/12000.A(4) del 31/1/2019.
Il Ministero dell’Interno, oltre che il Garante della Concorrenza, è stato chiaro: se l’attività di Home Restaurant è diretta a particolari soggetti ed è svolta occasionalmente, allora essa non sarà assoggettata alla disciplina di somministrazione di alimenti e bevande e quindi non è attività in diretta concorrenza. In caso contrario e quindi se rivolta a un pubblico indistinto, sebbene esercitata occasionalmente, essa sarà classificata come somministrazione di alimenti e bevande. Il nostro intento non è andare contro chi svolge quotidianamente un lavoro, paga le tasse, ha  effettuato vari investimenti e deve portare avanti un’attività con tutte le difficoltà del nostro sistema fiscale.

L’attività di Home Restaurant, per chi la svolge occasionalmente e si  rivolge solo a particolari soggetti, è un servizio che viene reso con l’intento non di arricchirsi illegittimamente ma di far conoscere la  propria passione e le proprie prelibatezze, prediligendo il km 0, la  cultura locale e mettendo a disposizione la propria casa fornendo un clima casalingo. Non riusciamo a capire perchè FIPE si sia così intestardito contro gli Home Restaurant continuando a negare quanto già più volte chiarito da  organi statali”.