La celebrazione nella cappella di Villa Adalgisa
La celebrazione nella cappella di Villa Adalgisa

“Dove c’è bontà umana, dove c’è un malato che viene assistito e curato, là c’è l’opera di Dio” con questa parole l’arcivescovo di Ravenna, Mons. Lorenzo Ghizzoni ha concluso la Messa all’Hospice Villa Adalgisa a Ravenna, celebrata giovedì 19 dicembre in occasione degli auguri natalizi.

Nella chiesetta della struttura residenziale di cure palliative di Via Fiume Abbandonato a Borgo Montone erano presenti i pazienti-ospiti, i volontari, il personale, oltre a Sara Ori e Mirco Coffari rispettivamente direttore sanitario dell’Hospice e  case manager dell’Hospice Villa Adalgisa e Mario Pretolani dell’Istituto Oncologico Romagnolo (I.O.R.).

“Nel venire al mondo Gesù ha assunto tutta la nostra umanità, anche la nostra condizione di dolore, di sofferenza e di limite, vivendola fino all’ultimo momento, fino alla morte, dove è diventato come tutti noi” ha sottolineato l’Arcivescovo nell’omelia.

“In queste giornate di Avvento che ci accompagnano al Natale, al gesto straordinario di Dio che si è fatto uomo attraverso il Suo unico figlio, non dobbiamo dimenticare che Dio compie continuamente gesti ordinari – ha detto Mons. Ghizzoni -. Noi crediamo in un Dio che non ci lascia mai soli, e che è al nostro fianco in ogni momento della nostra vita. Lui è sempre presente, anche nell’ordinario, ovunque ci sia una scelta di bene, un gesto di amore, di cura e di carità”. 


“Dio interviene come un padre amorevole in tutte le occasione della nostra vita. Ed è provvidenziale che vi sia un Hospice dove vengono assistite persone malate, un sistema sociale e sanitario che aiuta. Tutto ciò nasce grazie all’opera di Dio che fa crescere i grandi valori evangelici” ha concluso l’Arcivescovo, nell’augurare un sereno Natale a tutti i presenti “dove tutti possano godere dellavicinanza di Dio”.