Il taglio del nastro della nuova Skin Cancer Unit all'interno dell'ospedale di Ravenna

Rinnovata di recente nella sua sede di Ravenna, con un ambulatorio attivato all’interno dell’Ospedale Santa Maria delle Croci, è stata ufficialmente inaugurata questa mattina, alla presenza dei vertici dell’Ausl Romagna, dell’IRST IRCCS di Meldola e dello Ior, con il prof. Dino Amadori, e del Sindaco di Ravenna, Michele de Pascale, la nuova Skin Cancer Unit dell’Irst diretta dal professor Ignazio Stanganelli. In stretta collaborazione con le altre strutture di dermatologia della Romagna e in sinergia con la sede di Meldola, questa struttura costituisce una delle migliori e innovative realtà nel panorama specialistico dermatologico e multidisciplinare, riconosciuto a livello nazionale.

Nella SKU IRST IRCCS, nata nel 1992 quando lo Ior decise di sostenere un progetto sul melanoma presentato dal dottor Stanganelli, in un periodo in cui iniziava la diagnosi strumentale e la digitalizzazione in dermatologia, si uniscono al meglio la clinica e la valutazione strumentale diagnostica con eccellenti risultati per l’assistenza ordinaria e la ricerca applicata.

Negli anni la struttura si è arricchita e implementata di strumenti tecnologici all’avanguardia, che hanno permesso di raggiungere un livello di diagnosi sempre più precoce del melanoma e di risparmiare biopsie inutili.

Oggi, del resto, i carcinomi cutanei ed il melanoma rappresentano i tumori maligni più frequenti nella popolazione italiana (tra il 15 ed il 20% del totale). I dati epidemiologici indicano chiaramente il notevole impatto di questi tumori maligni in termini di incidenza, di prevalenza, di morbilità (carcinomi) e mortalità (melanoma) nella popolazione ed il rilevante impegno del Servizio Sanitario Nazionale nella relativa gestione.

Il melanoma maligno cutaneo è uno dei principali tumori che insorge in giovane età; in termini di incidenza, nella popolazione italiana sotto i 50 anni costituisce il secondo tumore più frequente nei maschi e il terzo più frequente nelle femmine. In Italia sono quasi 14.000 i nuovi casi attesi all’anno con una lieve preponderanza nei maschi. Il trend di incidenza appare in significativo aumento sia nei maschi (+ 4.4% per anno), sia nelle donne (+ 3.1% per anno). Complessivamente il rischio di sviluppare un melanoma è pari a 1 caso ogni 63 persone nei maschi e 1 ogni 81 nelle donne, e in Romagna l’incidenza è maggiore rispetto alla media nazionale.

Ma la SKU IRST si pone anche come riferimento multidisciplinare e supporto per le attività delle onco-dermatologiche regionali ed extra-regionali. La struttura – che è anche sede dell’Università di Parma per attività di formazione e didattica – è promotrice di progetti di ricerca applicata alla epidemiologia, genetica, diagnostica, gestione integrata e multi specialistica con presa in carico dei casi di reazione cutanea e oncotossicità cutanea che possono insorgere in pazienti sottoposti a terapie avanzate.
Infine è parte integrante delle attività di prevenzione primaria presso scuole, spiagge, centri estetici nell’ambito del progetto IOR “Good Sun, Good Skin” in Romagna e del progetto Nazionale “Il Sole per Amico” dell’Intergruppo Melanoma Italiano (associazione di cui il prof. Stanganelli è il presidente pletto).

Nell’ambito della formazione è consistente la produzione di specifici prodotti multimediali (patrocinati anche da WHO) sia a carattere nazionale che internazionale in ambito specialistico e nella medicina generale. Ravenna è diventata così un centro importante per la ricerca e la diffusione della diagnosi precoce del melanoma in Italia, in Europa e negli USA.