L'incontro per la firma del protocollo in Regione. Da sinistra: Turismo religioso, da Mezzetti,assessore regionale alla Cultura, il Cardinal Zuppi, arcivescovo di Bologna, monsignor Mazza, Stefano Bonaccini, presidente della Regione e Andrea Corsini, assessore regionale al Turismo
L'incontro per la firma del protocollo in Regione. Da sinistra: Turismo religioso, da Mezzetti,assessore regionale alla Cultura, il Cardinal Zuppi, arcivescovo di Bologna, monsignor Mazza, Stefano Bonaccini, presidente della Regione e Andrea Corsini, assessore regionale al Turismo

Dal nostro splendido San Vitale, patrimonio mondiale Unesco dal 1996, alle espressioni del ‘romanico emiliano’ offerte dalle cattedrali di Piacenza, Parma, Fidenza, Modena (patrimonio mondiale Unesco dal 1997) e Ferrara, passando per la basilica di Santo Stefano a Bologna che riecheggia il Santo Sepolcro di Gerusalemme.

E ancora le 23 strutture tra pievi, chiostri, abbazie, monasteri millenari e luoghi di culto che si trovano lungo alcuni dei 18 Cammini per viandanti e pellegrini dell’Emilia-Romagna  e che hanno registrato più di 1.600 visitatori per la prima edizione di Monasteri aperti. Sono solo alcuni dei gioielli sacri che popolano l’Emilia-Romagna, un patrimonio storico, di arte e spiritualità che attraverso un protocollo d’intesa, la Regione e la Ceer, Conferenza episcopale emiliano-romagnola si impegnano a valorizzare insieme a a rendere più accessibili e al centro di percorsi di turismo sostenibile.

Dopo la prima convenzione del 2016, è stato siglato oggi a Bologna il nuovo protocollo d’intesa sul turismo religioso, tra la Regione e Ceer  – il primo del genere in Italia, che ha l’obiettivo di valorizzare e far conoscere a un pubblico più ampio i beni sacri, “nel pieno rispetto della tutela e delle esigenze proprie dei luoghi di culto, dell’attività pastorale, delle feste e delle tradizioni religiose”.

A firmare l’intesa, il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e Sua Eminenza il cardinale Matteo Maria Zuppi, alla presenza del vescovo emerito di Fidenza, monsignor Carlo Mazza, e degli assessori regionali Andrea Corsini (Turismo) e Massimo Mezzetti (Cultura).

Il protocollo d’intesa siglato oggi dà attuazione a un accordo precedentemente firmato dalla Conferenza delle Regioni e dalla Cei. È valido cinque anni e rinnovabile per altri cinque e ha l’obiettivo di individuare azioni congiunte di programmazione e promozione finalizzate a garantire modalità di conoscenza, fruizione e valorizzazione dei beni ecclesiastici del patrimonio religioso materiale e immateriale da parte dei visitatori dei luoghi sacri (chiese, pievi, complessi monastici, santuari, musei, archivi, ecc). Il tutto nel rispetto di una accessibilità piena, non solo fisica, con un’attenzione particolare allo sviluppo di un turismo sostenibile, competitivo e di qualità, etico e responsabile e che si propone di favorire anche il turismo educativo attraverso viaggi di istruzione, visite guidate, vacanze studio e campi estivi.

Inoltre, compito dei firmatari, anche quello di rafforzare gli itinerari religiosi, interculturali e interreligiosi ad hoc per ciascun territorio e un’informazione capillare sulle diverse iniziative e attività d’interesse turistico. Infine, è prevista anche una specifica formazione e un aggiornamento per le guide turistiche e gli operatori turistici e culturali sull’arte sacra e il turismo religioso.

E per sviluppare l’intesa, che guarda anche alla valorizzazione dell’offerta turistica all’estero, è prevista l’istituzione di un tavolo permanente di lavoro che opererà a titolo gratuito, composto da un rappresentante della Ceer e altri quattro referenti indicati sempre dalla Conferenza episcopale regionale, due rappresentanti della Regione (nei settori del Turismo e della Cultura), un rappresentante dell’Ibc, Istituto per i beni artistici, culturali e naturali e due di Apt di cui uno con funzioni di coordinamento.