Un momento della celebrazione

Questa mattina in Cattedrale gli uomini e le donne della Marina militare e del corpo dei Vigili del fuoco in servizio nella provincia di Ravenna hanno ricordato la loro patrona, Santa Barbara, nel corso della Santa Messa presieduta dal Vicario generale della diocesi, don Alberto Brunelli e concelebrata da alcuni sacerdoti. Santa Barbara, che non rinnegò la sua fede e che per questo, secondo tradizione, fu uccisa dal padre è stato presa ad esempio da don Brunelli per spiegare il valore specifico del lavoro svolto da marinai militari e vigili del fuoco.

“Anche i vigili del fuoco, i marinai sono pronti a sacrificare la loro vita. Lo fanno per salvare altre vite, sulla terra o in mare, sapendo che possono correre dei pericoli – ha detto il sacerdote –. Il vostro è un modo di operare simile, per certi aspetti, a quello dei sacerdoti, perché a noi come a voi è chiesto di impostare la nostra vita in modo generoso e altruista, con forte senso del dovere e dell’obbedienza. Abbiate presente che nelle persone che aiutate ogni giorno c’è il Signore, per questo motivo la radice dell’impegno, nostro di preti e vostro di vigili e marinai, è la stessa: servire i fratelli, ad ogni costo”.

Nel corso della celebrazione si è fatta memoria dei vigili e dei marinai che hanno perso la vita nell’adempimento del loro dovere. Al termine sono intervenuti Ermanno Andriotto, comandante provinciale dei Vigili del fuoco e Giuseppe Sciarrone, comandante della Capitaneria di porto.