Il Maggiore Antonietta Petrone, Comandante della Compagnia di Faenza

Scadrà il 31 gennaio 2020 il bando relativo al concorso, per esami, per l’ammissione al 202° Corso dell’Accademia per la formazione di base degli Ufficiali dell’Arma dei Carabinieri.

Sessanta i posti disponibili, riservati a cittadini italiani, di età compresa tra i 17 e i 22 anni, che siano in possesso del diploma di istruzione secondaria di secondo grado o che siano in procinto di ottenerlo entro l’anno in corso. Le domande vanno presentate on line, sul sito http://www.carabinieri.it

A illustrare le varie fasi del corso, in occasione di un incontro con la stampa avvenuto nel comando provinciale dell’Arma in viale Pertini, è stato il Maggiore Antonietta Petrone, Comandante della Compagnia CC di Faenza, che da qualche tempo ha iniziato a visitare le scuole del territorio faentino e ravennate per promuovere tra gli studenti questo bando e per far capire loro il valore e la portata di un’esperienza professionale e umana di questo tipo. Le visite sono già state fatte nei Licei Linguistico, Scientifico e Classico di Ravenna, e all’Istituto Oriani di Faenza. Altre visite sono nell’agenda del Maggiore nei prossimi giorni.

“Il concorso si articola in varie prove – ha spiegato il Maggiore Petrone -: si comincia con una prova di sbarramento, una sorta di pre-selezione, formata da 100 domande a risposta multipla di cultura generale, estratte a sorte fra quelle contenute nella banca dati sul sito dei Carabinieri, in italiano e in una seconda lingua straniera. Superata questa prova sono previste prove fisiche e psicoattitudinali, cui faranno seguito l’elaborazione di un tema scritto e una prova orale. Passate queste fasi si accede al tirocinio, ancora in fase concorsuale all’Accademia Militare di Modena. Il prossimo tirocinio – prosegue il Maggiore – partirà a settembre e avrà una durata variabile”.

Infine, quelli che riusciranno a concludere il tirocinio potranno entrare in Accademia per sostenere il corso della durata di cinque anni, i primi due dei quali all’interno dell’Accademia di Modena e i tre successivi nella Scuola Ufficiale dei Carabinieri di Roma”.

Un aspetto importante su cui il Maggiore Petrone ha voluto puntare l’attenzione è che “durante la fase del corso gli aspiranti Carabinieri potranno laurearsi, conseguendo la Laurea Magistrale in Giurisprudenza: potranno quindi studiare mentre lavorano”.

Infine il Maggiore ha spiegato quali sono i motivi che potrebbero indurre un giovane a iscriversi al bando di concorso. “Il nostro è un lavoro prevalentemente sociale, una professione molto stimolante, che offre grandi possibilità di crescita e di specializzazione in settori specifici. Vogliamo aiutare i cittadini che sono nel nostro territorio di competenza. Quello che cerchiamo di trasmettere ai ragazzi negli incontri che teniamo a scuola sono i valori propri dell’Arma: l’Ufficiale dei Carabinieri è un cittadino che ha scelto di aiutare il prossimo“.