Benigno Zaccagnini

A trent’anni dalla morte di Benigno Zaccagnini, questa sera la Biblioteca “Terzo Casadio” di Porto Fuori, alle 20.30, ospita la presentazione di un libro, scritto a sei mani, che ripercorre la vita del politico e partigiano ravennate, in una rigorosa analisi storica, dal titolo “Lavorare d’impegno. Benigno Zaccagnini e la città di Ravenna“. Saranno presenti gli autori Tito Menzani, Matteo Pezzani e Salvatore Tagliaverga, coordinati da Aldo Preda, presidente del Centro Studi G. Donati. Ci sarà la partecipazione di Giuseppe Masetti, direttore dell’Istituto Storico della Resistenza e dell’età contemporanea.

Il libro, edito da Longo, colma una lacuna storiografica, occupandosi di approfondire il rapporto tra Zaccagnini e Ravenna, la città dove visse gran parte della propria vita. Si prendono in considerazione gli anni giovanili, quando fu animatore della locale sezione della federazione universitaria cattolici italiani (Fuci), la fase della resistenza, durante la quale fu partigiano e figura apicale del CLN ravennate, e il lungo periodo dell’Italia democratica, quando in più occasioni si spese a favore del proprio territorio, in sinergia con le amministrazioni comunali e provinciali. In particolare – fra i tanti apporti – emerge il suo ruolo per lo sviluppo industriale di Ravenna e per la trasformazione radicale del suo porto, che avrebbero rappresentato i prodromi del boom economico locale.