Il rendering del progetto
Il rendering del progetto

Restituire alla città “un luogo del cuore”, potenziandolo e arricchendolo di nuove opportunità di fruizione come parco urbano, palcoscenico per concerti e spettacoli e luogo di socialità e aggregazione. È l’obiettivo dichiarato dal sindaco di Ravenna, Michele de Pascale, per quel che riguarda la riqualificazione della Rocca Brancaleone, annunciata questa mattina in Comune con l’illustrazione del progetto preliminare. Un’opera da 8 milioni di euro (5 ottenuti dal Ministero per i Beni Culturali e per il Turismo nell’ambito del piano “Grandi progetti beni culturali) e 3 messi a disposizione del Comune (che ha già finanziato in parte il restauro conservativo di una parte delle mura cittadine) che sarà realizzata per stralci successivi con data prevista per la conclusione dei lavori al 2023.

La conferenza stampa di presentazione del progetto

Gli interventi saranno suddivisi in 4 lotti e interesseranno prima le mura del cosiddetto “arce” (lo spazio che attualmente ospita l’arena cinematografica), poi il parco interno alla cittadella e il sistema del verde, poi la struttura metallica e la copertura dell’arce per ospitare spettacoli anche in caso di maltempo e infine la sistemazione dell’area sterrata a Nord e della rampa di accesso ad essa, un’area strategica per la logistica.

Il progetto è firmato da un gruppo di lavoro, coordinato dal progettista Emilio Roberto Agostinelli, del quale fanno parte il Comune di Ravenna, proprietario del bene e la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio. Non poteva mancare il coinvolgimento di Ravenna Festival, il principale tra gli interlocutori che hanno manifestato la volontà di allestire nella “nuova” Rocca eventi di carattere nazionale e internazionale.

Il rendering della platea rinnovata, con 1500 posti a sedere

Il progetto “mette al centro l’uomo e il tema della fascinazione” ha spiegato Agostinelli, attraverso la reintegrazione dell’immagine, che attraverso una struttura reticolare suggerirà visivamente la forma perduta del monumento recuperandone i rapporti architettonico-paesaggistici e consentirà l’accessibilità alle parti superiori (battagliera e sommità torrioni) che potranno essere visitate, amplificandone l’attrattività. La struttura che consentirà appunto la “copertura” dell’arena per gli spettacoli sarà “reversibile” (non esclude quindi altri e diversi utilizzi della Rocca per il futuro) e “visivamente permeabile” verso il cielo e il verde circostante. Il “cromatismo tenue” che la caratterizza è in continuità con il sottostante paramento laterizio.

È proprio in questo reticolo che troverà spazio la struttura mobile di copertura a velario che, normalmente ripiegata e custodita in un carter dalla sezione ellittica sfuggente allo sguardo, con il dispiegarsi delle sue due parti coprirà lo spazio spettacolo sottostante, passato dagli attuali 300 posti a sedere a quasi 1.500, consentendo così lo svolgimento degli eventi anche in caso di pioggia.

Grande attenzione è riservata alle persone con disabilità motorie, visive, uditive, in particolare attraverso l’installazione di un ascensore presso la porta del Capitano e rampe; e grazie a dispositivi particolarmente innovativi dal punto di vista tecnologico che consentiranno un’esperienza di visita e fruizione degli spettacoli (ad esempio percorsi tattilo-plantari con sistema che trasmette nell’auricolare messaggi vocali e un dispositivo audio tattile a zaino collegato in regia) anche ai non vedenti e ai non udenti.

“Per l’amministrazione comunale – dichiara il sindaco Michele de Pascale – la valorizzazione della Rocca è un’operazione assolutamente strategica. Si tratta di uno dei ‘luoghi del cuore’ di moltissimi ravennati, con enormi potenzialità: come polo di aggregazione per la cittadinanza, attrattore turistico e contenitore di spettacoli di caratura nazionale e internazionale”. “Questo progetto – aggiunge de Pascale – pone anche il tema della riqualificazione della zona circostante e della ricongiunzione tra la Rocca stessa e la stazione, alla quale lavoreremo”

“Il progetto, sviluppato in un eccellente clima di collaborazione dai tecnici di Soprintendenza e Comune di Ravenna, mi pare che abbia saputo cogliere in maniera originale proprio la valenza così particolare di questo luogo – ha proseguito il Soprintendente arch. Giorgio Cozzolino -. L’applicazione di rigorosi criteri di restauro monumentale, fondata su un’approfondita ricerca storica, fornisce lo spunto per una riproposizione “eterea” dei volumi originari dell’Arce contribuendo così ad una maggiore comprensione del monumento nella sua veste originale e consentendo di sviluppare nuove funzionalità al suo interno.

Il primo concerto alla Rocca Brancaleone, era il 1990 (Archivi Ravenna Festival foto Montanari-Tazzari)

Per il Sovrintendente del Ravenna Festival Antonio De Rosa: “Il recupero e la valorizzazione del Teatro della Rocca Brancaleone, straordinario luogo di spettacolo fortemente voluto da Mario Salvagiani e sede di memorabili opere, balletti e concerti, costituirà una formidabile innovazione a disposizione del Ravenna Festival, che proprio alla Rocca fu inaugurato il primo luglio 1990 con il concerto della Filarmonica della Scala e del Coro della Radio Svedese diretti da Riccardo Muti.
Il nuovo velario di copertura e una platea di 1500 posti consentiranno di programmare nella nuova Rocca spettacoli di musica, teatro e danza impreziositi dalla suggestione del sito recuperato nella originaria imponenza architettonica.”