Un momento dell'incontro con le associazioni di categoria

Un altro passo avanti per presentarsi al meglio in occasione del ritorno del Giro d’Italia a Cervia. E’ quello che hanno fatto Comune e associazioni di categoria, che si sono incontrate ieri per costruire il programma di eventi ed azioni legati alla corsa rosa chearriverà in città il prossimo 22 maggio.

Il calendario degli eventi collaterali è in lavorazione in questi giorni ma il Comune di Cervia, attraverso un comunicato stampa “chiede la partecipazione attiva di tutta la città, dagli esercenti agli alberghi, sia nella giornata clou sia nel periodo di attesa del Giro che sarà contrassegnato dal rosa”.

Il Giro tornerà il 22 maggio in una grande festa della città, dedicata alla donna nello sport, e fra diversi eventi. Ad annunciarlo già il videomapping che fino al 6 gennaio ha esaltato la manifestazione sotto al portico del comune, mentre la torre San Michele si colorerà di rosa a 100 giorni dal giro, il 30 gennaio 2020.

Il Giro d’Italia torna a Cervia dopo altre tre occasioni.
La prima volta risale al 38° Giro d’Italia, il 28 maggio 1955 con la tappa Ancona-Cervia vinta da Giuseppe Minardi. Il 29 maggio si è svolta la partenza da via Martiri Fantini per la tappa a cronometro Cervia-Ospedaletto-Ravenna vinta da Pasquale Fornara. Al secondo posto Fausto Coppi.

La seconda è stata per il 68° Giro, il 22 maggio 1985 con arrivo sul Lungomare D’Annunzio: la tappa Vittorio Veneto-Cervia, vinta da Franck Hoste. Il 23 maggio ci fu la partenza da Piazza Garibaldi per il tratto Cervia-Iesi.

La terza e la più recente si è tenuta per l’80° Giro d’Italia il 18 maggio 1997. Si tratta della tappa Mestre-Cervia con circuito cittadino e arrivo sul Lungomare D’Annunzio vinta da Mario Cipollini.

Quella del 22 maggio, Cervia-Monselice, sarà una tappa lunga 190 km. Dopo quasi 160 km di pianura, per raggiungere la cittadina euganea si affrontano due impegnative salite dei Colli Euganei. I ciclisti lasceranno Cervia e si dirigeranno a nord lungo la statale Adriatica, toccando Savio, Classe, Ravenna, Mezzano, Alfonsine, Lavezzola e poi entrando in provincia di Ferrara, finoa chiudere in provincia di Padova.