Julio Velasco con l'Under 16 del Porto Robur Costa

Il 2020, in una data ancora da fissare, porterà in regalo al settore giovanile del Porto Robur Costa volley una giornata di incontro e formazione nientemeno che con Julio Velasco.

L’ex ct azzurro, oggi nuovo direttore tecnico dell’attività giovanile del settore maschile della Fipav, ha fatto visita alla società in occasione del Torneo di Natale, dopo avere visionato alcuni atleti dell’Under 16 ravennate in occasione del ritiro organizzato dai responsabili delle selezioni nazionali giovanili Under 16 dal 16 al 22 dicembre al centro Coni di Acquacetosa a Roma, dove erano presenti sei ragazzi del club, e ha garantito un ritorno a Ravenna.

“La visita di Velasco in occasione del Torneo di Natale ci ha fatto ovviamente molto piacere – spiega il direttore tecnico del settore giovanile del Porto Robur Costa, Pietro Mazzi –: per noi è stata una sorta di conferma alla bontà del lavoro che tutti i tecnici stanno facendo ma anche una straordinaria occasione di confronto e un’opportunità per capire meglio le idee che riguardano lo sviluppo dei nuovi progetti tecnici e gestionali dei settori giovanili proposti dalla Federazione e per toccare alcuni temi relativi alle metodologie di allenamento e alla valorizzazione delle caratteristiche personali dei ragazzi”.

Temi e aspetti che saranno al centro del prossimo incontro a Ravenna, con l‘obiettivo di approfondire idee sulla gestione del settore giovanile e sulle metodologie di allenamento. “Velasco ha mostrato di avere grande interesse e attenzione al coinvolgimento dei bambini e dei ragazzi nel mondo della pallavolo – sottolinea Mazzi – con l’obiettivo di aumentare il numero dei giovani praticanti. Una proposta che abbiamo presentato alla Fipav regionale come staff tecnico del Romagna in volley e che è stata argomento di chiacchierata con Velasco, riguarda l’assetto futuro delle società sportive, un aspetto che coincide con l’esperienza vissuta nel consorzio Romagna in volley.

Trovare idee, stimoli e motivazioni per incentivare la formazione dei club misti e nello stesso tempo creare collaborazioni che potenzino e arricchiscano i singoli club e che diano stimoli a crescere e ad ampliarsi deve diventare un obiettivo delle società sportive. Una struttura mista diventa una risorsa in più, a nostro avviso, in termini di motivazione dando un grande contributo per limitare l’abbandono precoce e per alimentare la crescita dei praticanti. In questo percorso devono rientrare anche i club femminili che possono essere di grande supporto per lo sviluppo del settore maschile”.