Un momento della celebrazione

La Basilica di San Giovanni Evangelista ha accolto, nella mattinata di lunedì 20 gennaio, il corpo di Polizia localedi Ravenna, in occasione della Santa Messa celebrativa del loro patrono, San Sebastiano. Erano presenti alla celebrazione anche rappresentanti del Comune di Ravenna e di altri comuni del territorio, i volontari dell’Associazione nazionale carabinieri in congedo e ai volontari di protezione civile di Mistral, due realtà che in determinate circostanze sono di aiuto e supporto alla Pl.

L’Arcivescovo monsignor Lorenzo Ghizzoni ha tratteggiato, nell’omelia, la figura del santo. “San Sebastiano è uno dei primissimi martiri che la Chiesa ha voluto celebrare nella sua liturgia – ha detto monsignor Ghizzoni -. A Ravenna è ritratto nel corteo di santi presente in un mosaico a Sant’Apollinare Nuovo. Visse attorno al 300 dopo Cristo ed era un militare alla corte dell’imperatore romano, ma era anche un cattolico. San Sebastiano rifiutò di inchinarsi ad altri dei, in particolare di riconoscere l’origine divina dell’imperatore e per questo fu giustiziato, secondo la tradizione a colpi di frecce. Egli fu quindi un martire, che rimase fedele a Dio e che, giustamente, non accettò nessuna figura umana come divina”.

L’Arcivescovo ha poi chiesto l’intercessione del patrono, affinché “voi che fate parte della Polizia municipale possiate svolgere sempre con serenità il vostro compito, cioè conservare l’ordine nella giustizia, aiutando i cittadini a rispettare le norme che sono utili al bene di tutti. E, aggiungo, a farlo con la giusta attenzione alle persone, in particolare a quelle fragili, povere che a volte trasgrediscono per la loro poca conoscenza delle leggi o a causa proprio della loro fragilità umana”.