Il neo direttore del Pronto Soccorso di Ravenna, dottor Andrea Morelli

Va sempre più definendosi il quadro delle nuove nomine all’interno dell’Ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna sulla base di un progetto di riassetto che dal 2016 ad oggi ha portato in tutta la Romagna 76 coperture di unità operative, equamente distribuite nei tre territori provinciali. A dirigere l’Unità Operativa di Pronto Soccorso e Medicina d’Urgenza del nosocomio ravennate, costituita anche dal Punto di primo intervento dell’Ospedale “San Giorgio” di Cervia, è il dottor Andrea Morelli, che va a sostituire la dottoressa Maria Pazzaglia, “storico” primario del reparto, andata in pensione.

Il dottor Morelli, una lunga carriera all’Ospedale di Ravenna, con esperienze precedenti all’Ospedale di Cervia, al Sert di Ravenna e nel campo della medicina territoriale e del lavoro, assume la direzione di una struttura particolarmente complessa, che ha una dotazione di 39 medici compreso il direttore, e che in un anno gestisce le richieste e i bisogni di oltre 95mila pazienti, sul totale degli oltre 450mila accessi che si presentano in uno dei sette grandi Pronto Soccorso e 8 punti di primo intervento della Romagna. “Vuol dire che quasi un cittadino su due vi accede. Stiamo lavorando per andare incontro alle linee guida della Regione Emilia-Romagna – sottolinea il direttore sanitario dell’Ausl Romagna Stefano Busetti
che, gradualmente, dovranno portare a far sì che il trattamento complessivo del paziente non superi le sei ore, nel 90 per cento dei casi. Il nostro impegno in questo senso è massimo. Attualmente, in Romagna, questo accade nell’86,5% dei casi, con un trend positivo. Per migliorare ancora dovremo essere sempre più attenti ad intercettare in altro modo la percentuale significativa di accessi impropri alle strutture dell’emergenza/urgenza. Allo stesso tempo cercheremo di migliorare anche l’accoglienza e le condizioni di permanenza dei pazienti in pronto soccorso”.
“Porrò il massimo impegno per ottimizzare a collaborazione con tutte le altre articolazioni ospedaliere – ha evidenziato il neo direttore del Pronto Soccorso ravennate – al fine di perseguire risultati sempre migliori. Ci troviamo a gestire una struttura particolarmente sollecitata che, però, non vuole perdere la sua prerogativa di dare risposte a tutti coloro che si presentano e per qualunque istanza, affidando poi i pazienti e le persone alle strutture più adeguate per il tipo di esigenza espressa, sfruttando la rete sanitaria romagnola. Certo c’è un problema che non va sottovalutato, quello dell’inappropriatezza degli accessi, che per la nostra realtà incide per un 35%, divisi tra codici bianchi e codici verdi”.

La struttura di cui adesso è a capo il dottor Morelli è dotata anche di 8 postazioni di Osservazione Breve Intensiva cui accedono circa duemila pazienti l’anno e postazioni e ambulatori per la presa in carico più appropriata dei pazienti a seconda della loro gravità. La Medicina d’urgenza a sua volta si configura come un reparto di degenza dotato di 22 posti letto di cui 8 di Area critica, in cui vengono ricoverati oltre duemila pazienti l’anno.

Ora per completare il tassello delle coperture a Ravenna restano due nomine ancora da assegnare: quelle per le Unità Operative di dermatologia e di fisiatria.