San Giuseppe Moscati
San Giuseppe Moscati

Arriva oggi e farà “casa” a Santa Teresa la reliquia di San Giuseppe Moscati. “Si tratta in particolare di un osso della mano –spiega a Risveglio Duemila padre Tommaso Guadagno, gesuita della Chiesa del Gesù Nuovo di Napoli, accompagnatore delle reliquie –: è la mano che si prendeva cura degli ammalati, che scriveva, che faceva diagnosi, che era aperta ai poveri”.

“Malati, scienza e poveri” erano infatti le tre stelle polari della vita del santo, prosegue padre Guadagno: uno stile che avvicina questa figura a quella dei cosiddetti “santi anargiri, come Cosma e Damiano, che curavano senza chiedere denaro per sè”.

E l’attenzione all’uomo in Moscati andava oltre la cura della malattia: “Non badava solo alla salute fisica ma anche a quella spirituale. ‘Noi medici possiamo fare ben poco’, soleva dire”. Dopo la sua morte la devozione del “medico santo” si è diffusa rapidamente, spiega padre Tommaso: “Al Gesù Nuovo arrivano folle di pellegrini, dal Sud ma anche dagli Stati Uniti, dall’Europa e dall’America Latina”.

Le reliquie arriveranno all’Opera di Santa Teresa da Bologna (dove nei giorni precedenti saranno accolte nell’ambito di un pellegrinaggio simile) il 30 gennaio alle ore 15 e saranno accolte con la celebrazione del vespro, alle 16.30.

Venerdì 31 gennaio al mattino si celebreranno due Sante Messe, la prima alle 7 e la seconda alle 9.30, con un invito rivolto agli ospiti di Santa Teresa e la cittadinanza; alle 17 è in programma la celebrazione del vespro, e alle 17.45 conferenza/intervista a padre Tommaso Guadagno, gesuita della chiesa del Gesù Nuovo di Napoli che custodisce le reliquie del santo. Sabato primo febbraio in chiesa si celebrerà la Messa alle 7 del mattino; alle 15 è in programma un momento di preghiera organizzato con l’Unitalsi e alle 16.30 i Vespri  presieduti dall’Arcivescovo di Ravenna-Cervia, monsignor Lorenzo Ghizzoni. Domenica 2 febbraio altra Messa, alle 9.30, celebrata dal direttore dell’Opera, monsignor Alberto Graziani.

In occasione del pellegrinaggio delle reliquie di San Moscati all’Ospedale Santa Maria delle Croci (nel corridoio accanto al bar) sarà allestita la mostra “Moscati, un clinico santo, tra cattedra e corsia” (a cura di Luca Belli, Paola Bergamini, Adriano Rusconi) organizzata su iniziativa di Stefano Coccolini, in collaborazione con i gesuiti della chiesa del Gesù Nuovo di Napoli che ne conservano le reliquie, da Scienza e Vita Ravenna e l’associazione dei Medici Cattolici, Santa Teresa e il Polo Sanitario (con il patrocinio della Diocesi, di Ausl Romagna e dei principali ordini medici della Provincia, a partire da quello del Medici e odontoiatri).

Sabato 1 febbraio alle 10.30 nell’Aula Dipartimento Emergenza Urgenza (all’ultimo piano del Santa Maria delle Croci) è in programma un incontro di presentazione della mostra al quale interverranno: Paolo Tarlazzi, direttore del Presidio ospedaliero di Ravenna, Stefano Falcinelli, presidente dell’Ordine dei Medici e degli odontoiatri di Ravenna e Paolo Bassi, direttore del Reparto di Malattie Infettive del Santa Maria delle Croci. Modera, Stefano Coccolini, medico cardiologo.

La mostra e l’incontro del primo di febbraio, spiega il dottor Coccolini “vuole porre a tema la professione dell’operatore sanitario attraverso la figura di un medico santo. Si intende presentare la sua figura nei suoi poliedrici aspetti: il medico attraverso i suoi pazienti, lo scienziato attraverso la sua attività scientifica; il maestro attraverso la sua opera didattica ed i suoi discepoli; l’uomo di cultura che nella sua epoca si dibatte in un clima positivista”.   

La mostra “Moscati, un clinico santo, tra cattedra e corsia” sarà a ingresso libero. Dalle 15 alle 17 sarà possibile accedere alle visite guidate. Info e prenotazioni: 349 5230489 o 3288367159