La commemorazione di questa mattina
La commemorazione di questa mattina

In occasione della Giornata del Ricordo, Cervia è stata ancora in prima linea nel commemorare i “Martiri delle Foibe”, e lo ha fatto con una commovente e partecipata cerimonia all’aperto, proprio nel parco di Via Pegaso ad essi dedicato.

Alla presenza del vice-sindaco Gabriele Armuzzi e del presidente del Consiglio Comunale Gianni Grandu, per l’Amministrazione, di autorità civili e militari delle varie Forze dell’Ordine,  nonché del mondo associazionistico, si è reso così omaggio e si è fatta memoria dei tragici fatti che, nel secondo dopoguerra, ebbero come vittime cittadini Istriani, Fiumani e Dalmati. Eventi su cui, fino a pochi anni fa rimaneva steso un inspiegabile e colpevole velo di mistero, così come per la situazione di chi, esule, si trovò ad affrontare in Patria vergognose ostilità anziché aiuto e comprensione.

Come ha ben sottolineato Armuzzi:“Cervia fu una delle città che diede prova di maggiore spirito di accoglienza e supporto al reinserimento sociale di un discreto numero di connazionali esuli”.

La posa di una Corona d’alloro è avvenuta dinanzi ad un albero messo a dimora qualche anno fa e ad una targa dedicata a Sergio Endrigo, il cantautore originario di Pola per cui quei fatti furono una dolorosa ferita difficile da sanare. Emblematiche le parole incise di una sua canzone a rappresentare il suo grande sogno ed il suo testamento spirituale: “Come vorrei essere un albero, che sa dove nasce e dove morirà”

Giuseppe Grilli