La biblioteca Classense
La biblioteca Classense

Ha chiuso con dati davvero buoni il suo 2019 la Biblioteca Classense di Ravenna. L’anno da poco archiviato si è, infatti, confermato un anno di crescita, di rinnovamento e di consolidamento delle migliori pratiche, non solo della Classense ma anche delle biblioteche del territorio e per il quarto anno consecutivo ha portato l’Istituzione ad ottenere, per il quarto anno consecutivo, la qualifica di “Città che legge“. “Questo è un titolo prestigioso e di grande valore simbolico – ha sottolineato l’assessore alla cultura del Comune, Elsa Signorino – che viene conferito là dove una grande Istituzione promuove iniziative di cultura”.

Nel 2019 la Classense ha fatto registrare per quanto riguarda le presenze complessive, 342.091 accessi (nel 2018 furono 298.860) e un incremento significativo per la sezione Holden (+35,7%). Risultati che ripagano l’impegno di chi lavora nelle biblioteche, non solo la Classense ma anche tutte quelle decentrate, nelle quali si è rivelato vincente l’aumento delle ore e dei giorni di apertura, ma anche gli sforzi dell’Amministrazione Comunale che ha investito “2 milioni e 400 mila euro – precisa la Signorino – a sottolineare l’importante finalità che questa amministrazione riconosce alle istituzioni culturali”.

Altri dati li ha forniti il direttore dell’Istituzione Biblioteca Classense, Maurizio Tarantino: “Rispetto al 2018 il numero dei prestiti dell’intero sistema bibliotecario resta pressoché invariato (188.353 contro 188.659) con una flessione nel multimediale e incrementi significativi della saggistica (+33%); degli ebook (+18%); dei prestiti collettivi (+ 10%), favorito da una sempre più efficace rete di collaborazioni con scuole, bagni, associazioni”.
Particolarmente buono il dato della Biblioteca di Piangipane (+ 10% con una media di 5,3 prestiti per abitante contro la media della Classense di 1,2), del Bibliobus (+15%), della Liverani nell’ospedale (+22%), un bel progetto cresciuto grazie al lavoro dei volontari, mentre l’incremento medio complessivo delle biblioteche decentrate (+4%) si deve anche all’incremento delle ore di apertura, “oggi adeguate allo standard regionale di 18 ore – riprende Tarantino – con l’allargamento a 21 ore per le sedi di Piangipane, Marina e Sant’Alberto e a 30 per Casa Vignuzzi”.

Un altro dato significativo è costituito dagli eventi, mostre, conferenze e convegni organizzati nel 2019: si tratta di 106 eventi, spesso realizzati valorizzando in gran parte le ricchissime collezioni sia storiche sia contemporanee della biblioteca e dell’intera città, grazie alla competenza del personale della Classense e dell’area cultura dell’amministrazione comunale. Si contano anche 81 visite guidate agli spazi e al patrimonio della biblioteca, nella quasi totalità condotte in prima persona dai bibliotecari con 1894 presenze totali; a queste vanno aggiunte le visite di circa 400 classi per un totale di più di 8.000 studenti. Il dato risulta in decrescita per via della chiusura dell’Aula Magna dovuta al terremoto del 15 gennaio, con importanti lavori che si completeranno nel corso dell’anno.

L’ultimo dato riguarda gli accessi alla Tomba di Dante: 355.153 in confronto ai 380.535 del 2018. “Il dato è preso considerando i visitatori che hanno attraversato la catena all’ingresso – precisa Tarantino – e il leggero calo è dovuto soprattutto ai lavori, ora conclusi, alla Biblioteca Oriani, che per qualche tempo hanno costretto a chiudere l’accesso da via C. Ricci”.

L’analisi dei dati del 2019 è stata anche l’occasione per l’assessore Signorino per soffermarsi anche sui lavori di restyling che stanno interessando parte della facciata principale della Classense, su Via Baccarini. “Con una serie di interventi strutturali che interesseranno la Zona del Silenzio fino alla Classense, ci stiamo preparando al 7° centenario della morte di Dante. I lavori, già partiti, riguardano la pulizia della facciate che danno su piazza dei Caduti e l’ingresso della Holden dove sono in atto azioni di pulizia e lavori funzionali volti alla tutela e alla lotta al degrado. Si tratta di primi interventi che fanno parte di un disegno più ampio di lavori, già deliberati dalla Giunta, che hanno l’obiettivo di dare piena luce alla Tomba di Dante, e che investiranno anche la viabilità. Questi lavori verranno illustrati prossimamente dal Sindaco al Comitato Dantesco. Gli interventi di riqualificazione si intensificheranno nei prossimi mesi, in modo da arrivare al 5 settembre 2020, data di apertura delle celebrazioni nazionali, proprio da Ravenna, con i cantieri conclusi”.