La Messa per San Biagio

Con la celebrazione eucaristica di lunedì 3 febbraio la comunità di San Biagio ha concluso il triduo in ricordo del suo patrono. Alcuni parroci arrivati dalla diocesi e l’arcivescovo di Ravenna_Cervia, Lorenzo Ghizzoni hanno reso omaggio a un santo molto amato non solo dalla comunità parrocchiale ma anche dagli abitanti del borgo. Una folta assemblea, una Messa sentita e partecipata, rallegrata dalla Corale parrocchiale, ha visto la presenza di giovani, di educatori e genitori che al temine della celebrazione, il parroco, don Graziani ha voluto ringraziare pubblicamente al microfono.

Monsignor Ghizzoni prendendo spunto dal Vangelo del giorno (Gv. 15, 18-21), che parlava delle persecuzioni dei cristiani, ha focalizzato l’attenzione su San Biagio martire. Vissuto in una Chiesa che fin dall’inizio si è trovata in una condizione di rifiuto e che ha costretto molti cristiani ad abbandonare la fede, San Biagio è stato un testimone di pace. Pur se perseguitato non si è mai lasciato attirare dall’inganno della vendetta e una volta imprigionato non ha mai rinnegato la sua fede.

Catturato e imprigionato, sulla via de martirio ha convertito diversi pagani e compiuto il celebre miracolo (il salvataggio di un bambino che stava morendo soffocato a causa di una lisca di pesce) che lo ha portato a diventare protettore da tutti i mali della gola.

“Invochiamo Dio, ha affermato Mons. Ghizzoni al termine dell’omelia, affinché ci conceda di imparare da San Biagio e da tutti i martiri come stare nel mondo di oggi, con quali atteggiamenti e come riporre in Lui, nel momento della prova, la nostra fiducia”.

Fabio Zannoni