Una veduta aerea del Duomo di Ravenna

L’Arcidiocesi di Ravenna-Cervia, in accordo con le Diocesi di Bologna, Ferrara-Comacchio, Imola, Faenza-Modigliana, Forlì-Bertinoro, Cesena-Sarsina, Rimini, San Marino-Montefeltro, in tutte le attività di sua competenza nell’ambito della vita ecclesiale, in seguito all’ordinanza del Ministero della Salute di intesa con il presidente della regione Emilia-Romagna (circa le misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 e ai successivi chiarimenti applicativi), adotta le seguenti disposizioni per le comunità ecclesiali: 

  1. Ci si attenga sempre a criteri di prudenza, evitando concentrazione di persone in spazi ristretti e per lungo tempo, sia in riferimento alle attività parrocchiali che diocesane. Le chiese continuano a rimanere aperte per culto e per la preghiera individuale, come già disposto.
  2. Data la circostanza, è sospeso il precetto festivo (Can 1248 §2).Tuttavia, è consentita la celebrazione delle S. Messe festive, evitando processioni e assembramenti di persone anche al temine delle celebrazioni, sempre a condizione che venga ottemperato il criterio fondamentale (al numero 1). Coloro che per motivi di salute non si sentissero di partecipare alla celebrazione, preghino nelle loro case e seguano la Messa trasmessa in tv (Tv 2000).
  3. Sono consentite le celebrazioni liturgiche feriali, come già disposto, che non comportano un afflusso significativo di fedeli.
  4. Si tolga l’acqua benedetta dalle acquasantiere, si distribuisca la S. Comunione solo sulla mano e si sospenda lo scambio del segno di pace (solo verbale).
  5. Per i funerali è consentita la celebrazione eucaristica esequiale con i soli familiari.
  6. Sono temporaneamente sospese le visite alle famiglie per le benedizioni pasquali.
  7. Sono consentite le consuete visite ai malati e l’Unzione degli infermi.
  8. Gli incontri di catechismo e del dopo-scuola riprenderanno alla riapertura delle attività scolastiche.
  9. Si consente lo svolgimento delle attività ordinarie di oratorio. Sono sospese le attività che prevedono la presenza di pubblico, per esempio spettacoli teatrali, cinematografici, tornei e ogni altro genere di aggregazione.
  10. Sono sospese feste e sagre parrocchiali.
  11. I Centri d’ascolto e i servizi delle Caritas diocesane e parrocchiali sono aperti, svolgeranno la propria attività in accordo con le rispettive diocesi e secondo le indicazioni delle competenti autorità territoriali.

Sono abrogate le disposizioni precedenti. La situazione è in continua evoluzione pertanto ci riserviamo la possibilità di ulteriori interventi nei prossimi giorni. Le nostre buone abitudini religiose che di solito sosteniamo, possono cambiare, come altre volte nella storia della Chiesa, soprattutto quando c’è da “salvare una vita o perderla” (Marco 2,23-3,6; Luca 6,1-11): “il sabato è stato fatto per l’uomo, non l’uomo per il sabato”. 
Noi Vescovi, sacerdoti, diaconi, consacrati, ministri, siamo vicini con la preghiera alle vittime e ai loro cari, alle persone colpite dalla malattia, ai loro familiari e amici e a coloro che li stanno assistendo e curando. Ringraziamo ed ammiriamo la disponibilità e il coraggio di medici, operatori sanitari, forze di sicurezza e di vigilanza, volontari, operatori delle istituzioni locali e statali.