Bettina della Maggiore della delegazione cervese a Forlì

Cervia ha rinnovato anche quest’anno l’antica tradizione del pellegrinaggio a Forlì, per le celebrazioni della Madonna del Fuoco, Patrona della città. Un rito che si perde nella notte dei tempi, che fa memoria di un evento che ha avuto del miracoloso, quando, nella notte del 4 febbraio 1428 un’immagine della Vergine posta sui muri di una scuola, uscì indenne da un furioso incendio che devastò l’intero edificio.

L’emozione che l’evento procurò nella cittadinanza forlivese, fu talmente grande che non solo la Vergine, detta appunto del Fuoco, fu elevata a Patrona  della città, ma ebbe tale risonanza pure nel territorio cervese che anche i Salinari la elessero a loro Protettrice.

Così ieri mattina un gruppo di cervesi, accompagnato da Gianni Grandu in rappresentanza dell’Amministrazione cervese e da una delegazione della parrocchia di Santa Maria Assunta con stendardi, sale ed una tela della Vergine del Fuoco dipinta anni fa dal Maestro Pietro Fiumi ha partecipato alla Santa Messa solenne delle ore 11 nel Duomo di Forlì, presieduta dal Vescovo di Forlì–Bertinoro Monsignor Livio Corazza, affiancato dall’Emerito Lino Pizzi e da numerosi sacerdoti del territorio, presenti Il sindaco di Forlì GianLuca Zattini, autorità civili e militari e numerosi fedeli.

Nell’Omelia, con riferimento alla coincidenza con la Giornata universale della fratellanza, il Vescovo ha sottolineato l’importanza di questo grande valore umano da coltivare, che nasce dal fatto stesso di essere tutti Figli della nostra Madre Celeste. “Una Madre, Regina del Silenzio, perché più di mille parole sono i suoi silenzi che devono parlare al nostro cuore”     

Giuseppe Grilli