Una veduta del porto di Ravenna: arrivano due medici per i controlli a bordo delle navi

Due nuovi medici e un nuovo direttore per l’Ufficio di sanità marittima, Usmaf. La novità è stata annunciata ieri pomeriggio dal sindaco Michele de Pascale nel corso di un incontro tenutosi nella sala della Compagnia Portuale tra i vari operatori dello scalo ravennate per illustrare nei dettagli i contenuti del protocollo coronavirus, compito assolto dai dirigenti dell’Ausl, Raffaella Angelini e Paolo Bassi.

Da tempo si attendeva l’implementazione dell’Ufficio di sanità marittima e la notizia del sindaco, che ha riferito di avere avuto precise rassicurazioni in merito dal ministro Speranza, ha dato una risposta positiva a questa esigenza.

La direzione dell’Usmaf verrà presa dal dottor Alessandro Lattanzi che avrà giurisdizione su Toscana e Emilia Romagna. Presto arriveranno i due medici destinati a Ravenna, e che resteranno anche oltre il periodo della vigilanza per il virus cinese.

Con l’apertura per due ore dell’Usmaf anche il sabato e la domenica, e con i nuovi arrivi dei medici, il porto di Ravenna può cominciare ad affrontare la gestione delle merci e il protocollo sanitario con più serenità: senza la disponibilità del personale nel week end, sarebbero rimaste ferme in rada una trentina di navi, con pesanti ripercussioni per la portualità.

La situazione diventerà più complessa con l’avvio della stagione delle crociere, a metà marzo, che scaricheranno a terra tantissimi passeggeri turisti e visitatori. Il protocollo, in questi casi, prevede che il medico della sanità marittima salga sulla nave e si confronti con il medico di bordo. Solo dopo il via libera medico, passeggeri ed equipaggio potranno scendere a terra.