Un momento della conferenza stampa

“Abbiamo una assoluta necessità di promuovere la cultura della legalità”. Così si è espressa l’assessore alla Cultura del Comune di Ravenna, Elsa Signorino (ma il concetto è stato ribadito dagli altri soggetti intervenuti) questa mattina alla conferenza stampa, in Questura, di presentazione del concerto previsto domenica 15 marzo alle 21 al Teatro Alighieri. Il concerto è inserito nella stagione musicale “Capire la Musica” promossa da Emilia Romagna Concerti (era presente la presidente, Silvana Lugaresi) e si inserisce nell’ambito delle iniziative in ricordo delle Vittime Innocenti della mafia, la cui giornata ricorre ogni anno il 21 marzo.

Nell’occasione l’orchestra dell’Istituto superiore di studi musicali “Giuseppe Verdi”, integrata da dodici giovani della Young Musicians European Orchestra, sotto la direzione del maestro Federico Ferri, eseguirà la nota Sinfonia n. 5 di Ludwing Van Beethoven, compositore del quale si celebra quest’anno il 250esimo anniversario della nascita. Quest’anno l’evento vede una stretta collaborazione con la Polizia di Stato.

“Durante la serata all’Alighieri – ha detto il questore di Ravenna, Loretta Bignardi – porterà la sua testimonianza Francesco Rattà, dirigente della squadra mobile della polizia di Reggio Calabria (la mattina dopo il dirigente interverrà in una scuola del ravennate, ndr). Ha una grande esperienza sul tema della lotta alle mafie, a livello nazionale e internazionale. Ed io stessa ho trascorso otto anni alla Direzione investigativa antimafia: ho conosciuto parenti delle vittime e testimoni di delitti mafiosi, come quello che assistette all’omicidio del giudice Rosario Livatino, che vivono in condizioni molto difficili” in seguito a quanto hanno dovuto testimoniare.

E’ importante, per i nostri studenti, sentirsi parte di un momento civico come questo – ha affermato Anna Maria Storace, direttrice dell’Istituto Verdi – e il livello artistico che sarà proposto sarà piuttosto alto”. La musica quindi, come veicolo di un messaggio di legalità, ma anche come espressione artistica da capire e apprezzare.

“Perché oggi, giovani e adulti, siamo bombardati da tanti messaggi – ha detto il direttore d’orchestra Paolo Olmi, in rappresentanza del maestro Federico Ferri – e quella del 15 marzo sarà un’occasione anche per i meno esperti di avvicinarsi alla grande musica”. Dopo il doveroso omaggio a Beethoven, il concerto si concluderà con l’esibizione di alcune corali – il coro Calamosca Mariani, il coro Bonci di Cesena, l’Ad Novas di Cervia e il laboratorio corale “Mattei” composto da giovani studenti – che eseguiranno l’inno d’Italia.

Per l’acquisto dei biglietti rivolgersi alla biglietteria del Teatro Alighieri oppure consultare il sito wwwteatroalighieri.org