Una veduta dello stadio Benelli di Ravenna: per ospitare la A deve essere portato ad almeno 16mila posti

Primo passo ufficiale per capire se Ravenna potrà vedere fra due anni la Serie A di calcio. E’ stato fatto ieri nell’incontro ufficiale tenutosi in municipio tra una delegazione del Bologna FC, guidata dall’Ad Claudio Fenucci. il sindaco Michele de Pascale, l’Assessore Regionale Andrea Corsini e l’assessore allo sport del Comune di Ravenna Roberto Fagnani.
La notizia, trapelata anzitempo su qualche testata nazionale, è questa: il Bologna nell’estate del 2021 dovrà mettere mano al proprio stadio “Dall’Ara” per un ampio progetto di ristrutturazione, che richiederà molto tempo, quasi sicuramente l’intera ananta sportiva 2021/22. Ed emerge la necessità di trovare uno stadio nel quale giocare. Il Bologna ha pensato a Ravenna, visti anche gli ottimi rapporti che esistono tra le due tifoserie, dopo aver escluso (sempre per motivi legati alle tifoserie) altre città, e Reggio Emilia, già satura per l’alternanza con Sassuolo e Reggiana.

E’ stato avviato un primo confronto tecnico. Ieri matitna l’ingegnere Masismo Camprini, capoarea delle infrastrutture civili del Comune di Ravenna, ha incontrato il geometar Roberto Tassi, ex team manager e ora responsabile dell’impiantistica del club felsineo.
Non mancano le problematiche, legate alla necessità di un profondo restyling del “Benelli”, la cui capienza deve essere portata ad almeno 16mila posti (oggi è agibile per 4995 posti), e di tutta la palazzina che ospita uffici, spogliatoi e sala stampa, che andrebbe sensibilmente ampliata. Senza trascurare gli imponenti problemi di ordine pubblico che le partite di Serie A determinerebbero.
Le parti si aggiorneranno: il nodo è anche quello di capire chi si accollerebbe le notevoli spese di ristrutturazione.