Continuano a pervenire tanti messaggi in memoria di Fabrizio Matteucci, anche da parte di rappresentanti di partiti di opposizione, in consiglio comunale. Massimiliano Alberghini (gruppo consiliare Alberghini del Comune di Ravenna) che scrive: “Ci lascia una persona onesta e gentile che ha guidato per dieci anni la sua città, una città che amava sopra ogni cosa (…). Ricordo la campagna elettorale per le amministrative 2016 durante la quale capitò in diverse occasioni di incontrarci trasformando quegli incontri in piacevoli chiacchierate nonostante le diverse posizioni politiche. Mi unisco al dolore della famiglia in questo doloroso momento”.

Così scrive Alvaro Ancisi di Lista per Ravenna: “Un fulmine è piombato oggi su Fabrizio, dieci anni di sindaco dal volto umano. Umano vuol dire uno di noi, riconoscere i pregi nei difetti. Dircene di tutti i colori e rispettarci fino a volerci bene, non c’entra da che parte stai. Ricordarci di noi anche se non calchiamo più la stessa scena. E siccome non è vero che in paradiso si arriva solo per la diretta via, bensì anche da destra e da sinistra purché col cuore in mano, io prego, Fabrizio, che potremo scornarci anche lì, con affetto. E tu prega per l’amico che adesso ne ha più bisogno.

Sono giunti messaggi anche da parte delle associazioni di categoria. Confartigianato Ravenna in un telegramma alla famiglia, ha espresso “tutto il proprio profondo cordoglio per l’improvvisa e prematura scomparsa di Fabrizio Matteucci” e si è ai suoi familiari, unendosi al dolore della moglie Simona e del figlio Say.

Anche “Il presidente Mauro Mambelli, il direttore Giorgio Guberti e l’intero Comitato di presidenza Confcommercio Ravenna si uniscono al profondo dolore per l’improvvisa e prematura scomparsa di Fabrizio Matteucci.  Uomo onesto, generoso, attento e collaborativo, la città di Ravenna perde un amministratore capace e lascia un incolmabile vuoto profondo in tutti noi”.

La Cisl Romagna si è unita al cordoglio attraverso l’intervento di alcuni suoi rappresentanti. In particolare Roberto Baroncelli segretario ravennate della Cisl Romagna ha affermato: “Gli anni di Matteucci sindaco di Ravenna sono stati anni non facili, caratterizzati dalla crisi e da provvedimenti governativi non sempre condivisibili. Un sindaco attento e corretto nel confronto con le rappresentanze dei suoi dipendenti, anche quando le opinioni potevano divergere alla fine prevaleva sempre la ricerca delle migliori soluzioni. Come cittadino l’immagine che conservo è di lui che, mentre attraversa piazza del Popolo, si concede con sincera pazienza ai suoi concittadini”.

I presidenti delle tre centrali cooperative, Alessandro Brunelli (Agci Emilia-Romagna), Luca Bracci (Confcooperative Ravenna-Rimini) e Mario Mazzotti (Legacoop Romagna), a proposito di Matteucci scrivono “Da sempre vicino alla cooperazione, sensibile ai temi dell’equità, solidarietà e giustizia sociale, Fabrizio aveva una grande umanità e non visse mai con distacco i diversi incarichi che ricoprì nel corso della sua vita. Una persona attenta ai bisogni sociali e alle fasce più deboli della popolazione, un ravennate purosangue, fortemente legato alla sua identità, alla sua tradizione e alla sua storia, che seppe dare slancio e forza al rilancio di Ravenna come grande città d’arte e di cultura. Negli anni in cui ha ricoperto la carica di Sindaco affrontò una delle più gravi crisi economiche del Dopoguerra, sempre ricercando il dialogo e la collaborazione tra le forze economiche, sociali e sindacali del territorio (…)”.

La Consulta del Volontariato, l’Associazione per gli altri e il Forum terzo settore della provincia scrivono: “Lo ricordiamo sindaco votato all’ascolto delle molteplici associazioni, attento e sensibile ai bisogni dei cittadini più soli e fragili. Ha creduto nella costituzione delle case del volontariato, intervenendo a risolvere i molteplici problemi. Il suo contributo è stato determinante e prezioso alla crescita del terzo settore nella nostra città.