L'uomo vitruviano di Leonardo, uno dei disegni più famosi al mondo

Un pomeriggio “sulla tracce di Leonardo“. E’ quello che propone il Centro Relazioni Culturali nel suo tradizionale appuntamento con la presentazione di libri. Venerdì 14 febbraio, alle 18, nella Sala D’Attorre di via Ponte Marino, protagonista dell’incontro sarà Davide Gnola, riminese, dal 2005 direttore del Museo della Marineria di Cesenatico del quale ha coordinato l’allestimento della nuova Sezione a terra, con il suo libroSulle tracce di Leonardo: il viaggio in Romagna per Cesare Borgia” (Minerva editore).

Leonardo da Vinci fu in Romagna nell’anno 1502, per svolgere il compito che gli aveva affidato Cesare Borgia – il famoso “Duca Valentino” – di «vedere, mesurare, et bene extimare» le fortificazioni del suo nuovo ducato. Leonardo era decisamente la persona più adatta per diventare «architecto et ingegnero generale» del Borgia, com’è definito nel “lasciapassare” che gli viene consegnato con le motivazioni del suo incarico. Una collaborazione tra due uomini troppo diversi – Leonardo quasi angelicato nell’impenetrabile personalità, il Valentino diventato la personificazione della crudeltà e della spregiudicatezza di un’epoca quasi censurata dalle fonti antiche – ma della quale è ancora possibile ricercare le tracce grazie a due importanti documenti: il taccuino di appunti ora chiamato Codice L e, oggi conservato a Parigi e il “lasciapassare” rilasciatogli dal Borgia, oltre che in alcune rare e suggestive testimonianze.

A 500 anni dalla sua morte, questo libro ripercorre idealmente le tracce del viaggio che lega Leonardo alla Romagna, tra luoghi e memorie che a distanza di secoli sembrano ancora serbare in segreto il ricordo di quella lontana presenza.

Gnola, da sempre impegnato nella valorizzazione delle barche tradizionali e della cultura del mare, ha già pubblicato “Il mare oltre la spiaggia” (Regione Emilia-Romagna), dedicato alla riscoperta e valorizzazione della tradizione marinara della costa romagnola, e nel 2010 il “Diario di bordo del Capitano Giuseppe Garibaldi (Mursia), in cui ha regalato un’immagine del tutto nuova dell’Eroe dei due mondi, svelandone le radici marinare sulle quali il condottiero ha fondato le sue doti strategiche e militari.