Un momento della Santa Messa a Cervia

Ultimo atto della Visita Pastorale dell’Arcivescovo alla comunità parrocchiale di Santa Maria Assunta di Cervia, è stata, domenica 2 febbraio, la Celebrazione Eucaristica in Duomo. Nell’omelia monsignor Lorenzo Ghizzoni, prendendo spunto dalla prima lettura, ha messo in luce l’importanza del diaconato e di tutti i ministeri, essenziali alla Chiesa per svolgere appieno la missione cui è chiamata. Istituti preziosi e particolarmente indispensabili in un tempo in cui, più che mai, si rende necessaria una nuova evangelizzazione.

“Perché se è vero che nella comunità cristiana siamo quasi tutti battezzati, cresimati, anche se non frequentatori assidui della Chiesa – ha detto l’Arcivescovo – è pur evidente un’ignoranza della Sacra Scrittura, del Vangelo, della Chiesa e della sua Parola impongono una nuova catechesi dei giovani, degli adulti, degli anziani, che trovano difficoltà ad approfondire, a chiarire certe verità come la figura di Cristo, la sua Parola, la sua vita, il perché della sua stessa morte”.

La Chiesa oggi ha bisogno non solo di sacerdoti, di cui c’è oltretutto carenza, ma anche di ministeri, di vocazioni diverse, consacrate, missionarie, di laici che mettano al servizio della comunità quei talenti e carismi, di cui parlava Paolo. Di matrimoni vissuti in modo pieno, secondo i valori del matrimonio cristiano che rendano evidente e significativo nella società il modello della “vera famiglia”.  Di educatori, catechisti, animatori, che siano di stimolo alle nuove generazioni, che sono le speranze di questa comunità, a prendere in mano la propria vita, per scegliere in modo consapevole di essere i cristiani di domani.

Perché in definitiva, l’essere cristiani si compendia nell’unica vera scelta, quella di mettere da parte il nostro egoismo per imparare a vivere per gli altri, ponendo la loro crescita come nostra priorità, per ripeterci senza sosta l’unica domanda che ha un senso: “Cosa faccio io nella mia vita per gli altri?”.            

Giuseppe Grilli