Domenica 23 febbraio la comunità parrocchiale di San Pier Damiano si è riunita intorno alla figura del suo santo Patrono. L’arcivescovo ha celebrato la Messa e durante l’omelia ha commentato le letture proprie della liturgia del Santo evidenziando come Pier Damiano abbia praticato in tutta la sua vita la sapienza di Dio. “Chi pratica la sapienza di Dio – ha affermato monsignor Lorenzo Ghizzoni – è amico di Dio”: tutti noi siamo invitati a praticare la sapienza divina e a prendere le distanze dalla sapienza del mondo.

 A tal proposito il Vescovo ha fatto un esempio tratto dalla vita delle comunità parrocchiali prendendo spunto dalle vicende che accadevano nella comunità cristiana di Corinto, descritte dall’apostolo Paolo nella sua lettera: anche nella comunità di Corinto esistevano diverse fazioni (chi faceva riferimento al partito di Paolo, chi al partito di Apollo, chi al partito di Pietro): questa è una logica del mondo che ci allontana dal praticare la sapienza di Dio e quindi ci allontana dalla strada che ci fa diventare “amici di Dio”.
Ad ascoltarlo erano presenti i membri della comunità parrocchiale, in particolare il gruppo dei cresimandi che è stato presentato ufficialmente all’arcivescovo con la “consegna del Credo”, oltre a duecento scout del Ravenna 4, Ravenna 1 e San Michele, che hanno trascorso nella nostra parrocchia la loro festa annuale del Thinking Day.

Un bel momento di festa, in semplicità come nello stile che ha contraddistinto tutta la vita di San Pier Damiano, eremita camaldolese, grande asceta, riformatore della Chiesa del suo tempo e scrittore prolifico, qualità che gli ha meritato il titolo di Dottore. Alla sua protezione abbiamo affidato tutti i parrocchiani, in particolare le famiglie e i giovani, affinché possa intercedere per la nascita di nuove vocazioni.
Andrea Vincenti (catechista e insegnante di religione)