I funerali di stamattina a San Rocco
I funerali di stamattina a San Rocco

“Non pensiamo al cimitero, pensiamo al Paradiso”. È una raccomandazione da padre quella che ha ripetuto più volte alla sua comunità don Ugo Salvatori, parroco di San Rocco che ha salutato per l’ultima volta Roberto Cottifogli, 52enne commercialista molto noto in città e da sempre attivo nelle attività parrocchiali. L’uomo è morto domenica a Falcade durante un’escursione in montagna, a causa di un malore.

E infatti la parrocchia del borgo era piena, questa mattina, per il funerale di Cottifogli: amici sono tornati a Ravenna da Milano e da Bari pur di essere presenti e dare conforto alla famiglia, alla moglie e alle tre figlie.

Commosso il ricordo del parroco, che l’ha visto crescere in parrocchia assieme alla sua famiglia e, pur nella fatica di celebrare un funerale di uno dei “suoi” ragazzi, è riuscito a dare una prospettiva di speranza, un un’ottica cristiana, a quel che famigliari e amici stanno vivendo.

“Nella Genesi si racconta la storia di Abramo che alla quercia di Mamre vede arrivare l’angelo della morte – ha detto don Salvatori all’omelia – e gli disse: ‘Un amico desidera forse la morte dei suo amico?’, riferendosi al Signore. E l’angelo gli rispose con un’altra domanda: ‘Può un amico restare lontano dal suo amico e non desiderare l’incontro con lui?’”. Di qui l’invito: “Viviamo questo momento così: il Signore ha chiamato a sé un amico nostro, uno di noi, uno dei nostri ragazzi che è vissuto sempre in questa meravigliosa comunità.

Ma la morte non è nulla, è l’incontro dell’amico vero che è Dio”. Ancora più esplicitamente: “Ci siamo fatti amici, strutture, ‘paratie’ con le quali ci difendiamo in questo mondo – ha proseguito don Ugo -: tutte cose che non servono a niente. Dobbiamo desiderare l’eterno, il bello, l’infinito. E Roberto lo faceva, amava le sue montagne, il bello, l’infinito che è opera di Dio, e così si è preparato a questo momento. Non pensiamo al cimitero per lui, ma al Paradiso”.